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Lockdown Tower

di Guillaume Nicloux
con Angèle Mac, Hatik, Ahmed Abdel Laoui
Francia 2022, 89’
Trieste Science+Fiction Festival presenta GRINDHOUSE – THE NEW EUROPEAN GENRE CINEMA IS COMING | Biglietto a 3€ per gli under26 | Versione originale sottotitolata in italiano

Sembra una mattina come le altre e invece, al risveglio, gli abitanti di un anonimo grattacielo scoprono che una misteriosa coltre di nero opaco ha avvolto l’edificio e “divora” non solo la luce ma ogni materia organica o inerte che provi ad attraversarla. Intrappolati all’interno senza possibilità alcuna di comunicare con il resto del mondo, gli inquilini cercano di organizzarsi per la sopravvivenza ma la condizione estrema in cui si sono ritrovati innesca una regressione verso gli istinti più brutali e oscuri che avrà terribili esiti.

Un’apocalisse condominiale avvolta in uno schermo nero, uno studio sulla paura, un film di genere segnato da una visione intima e personale. “È stata la dimensione soprannaturale causata dal lockdown ad aver fornito il punto di partenza per la storia. In modo del tutto naturale, ho attinto all’apprensione dell’isolamento e al riaffiorare di una paura infantile, quella del buio totale”. Se il “cinema della resilienza” invita a riscoprire un sentimento ancestrale e quasi religioso di comunità, La tour esplora il lato selvaggio di un’esperienza già estrema. Nicloux – autore che prima o poi andrebbe rivisto con più attenzione – cala la sua distopia metafisica in una dimensione viscerale, concreta, organica che può ricordare lo stile di Andrzej Zulawski la cui visione, non a caso, costituì uno shock per il regista ancora adolescente. L’esito di questa dialettica è un cinema misterioso, sgradevole, a tratti insostenibile, che, come accadeva una volta, non unisce ma divide.

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