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Omaggio a TATI

[table] lunedì 5 settembre,Jour de fête,16.30+18.45+21.00,Cinema Ariston
lunedì 12 settembre,Le vacances de Monsieur Hulot,16.30+18.45+21.00,Cinema Ariston
lunedì 19 settembre,Mon Oncle,16.30+18.45+21.00,Cinema Ariston
lunedì 26 settembre,Playtime,16.30+18.45+21.00,Cinema Ariston
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lunedì 5 settembre
Jour de fête

di Jacques Tati
con Jacques Tati, Guy Decomble, Paul Frankeur, Santa Relli, Maine Vallée, Roger Rafal, Jacques Beauvais Delcassan
Francia, 1949, 84’
A Sainte Sévère, piccolo centro rurale francese, si allestisce la sagra annuale. Tra le varie “attrazioni”, c’è anche quella di un cinematografo ambulante e François, il postino, complice qualche bicchiere di troppo, si esalta davanti ai prodigi mostrati da un documentario sul servizio postale statunitense.
Così, nel suo piccolo, cerca di emulare i “colleghi” d’oltreoceano, con risultati catastrofici. Film di debutto di Tati che ha incantato il mondo, tra inseguimenti spericolati in bicicletta e gag dal sapore slap-stick.
Un’autentica chicca, un godimento di vivida intelligenza e di grande finezza.

Con lui nacque il neo-realismo francese. Jour de fête deriva dalla stessa ispirazione di Roma città aperta.
Jean-Luc Godard
Edizione restaurata da Les Films de Mon Oncle.

lunedì 12 settembre
Le vacances de Monsieur Hulot

di Jacques Tati
con Jacques Tati, Nathalie Pascaud, Micheline Rolla, Valentine Camax, Louis Perrault, André Dubois
Francia, 1953, 87’
A bordo della sua vecchia automobile Amilcar, il signor Hulot parte per le sospirate vacanze al mare, portando gran scompiglio nella ridente località bretone. Les vacances de Monsieur Hulot fa conoscere al mondo la figura impacciata e inconsapevolmente sovversiva del mitico personaggio incarnato da Jacques Tati.
Una splendida satira gentile, musicata dalle voci in sottofondo dei bambini che giocano in spiaggia, sull’incapacità degli adulti di godersi le vacanze.

Tati possiede una silhouette che si delinea facilmente come un cartoon; solo la sua camminata è una grande invenzione.
Wes Anderson
Edizione restaurata da Les Films de Mon Oncle.

lunedì 19 settembre
Mon Oncle

di Jacques Tati
con Jacques Tati, Jean-Pierre Zola, Adrienne Servantie, Alain Bécourt, Lucien Frégis, Dominique Marie
Francia, 1958,111’
Il film più esilarante e colorato di Jacques Tati, che mette a confronto due mondi completamente diversi: quello iper-moderno della famiglia Arpel, con quello bucolico e popolare di Hulot, zio strampalato e prediletto del piccolo Gerard.
Attraverso una comicità elegante e irresistibile, il regista francese svela le contraddizioni di una società rigida e “di plastica”, e la necessità del gioco come unica via di fuga. Tati definisce il suo stile inconfondibile nella cura maniacale della scenografia e del suono come veri protagonisti della messa in scena.

Quasi tutti i miei film preferiti sono in bianco e nero. L’unica eccezione è Mon Oncle di Jacques Tati: trovo che i colori in quel film siano straordinari.
David Lynch
Edizione restaurata da Les Films de Mon Oncle.

lunedì 26 settembre
Playtime

di Jacques Tati
con Jacques Tati, Barbara Dennek, Jacqueline Lecomte, Valérie Camille, France Rumilly, France Delahalle, Laure Paillette, Colette Proust
Francia, 1967, 119’
L’opera più imponente di Tati, girata in 70 mm nel set monumentale Tativille, ritrova un sempre più spaesato Monsieur Hulot insieme a un gruppo di turisti americani nella moderna e tecnologica Parigi.
In balia degli eventi, Hulot irrompe e distrugge gli schemi rigidi della società con la grazia e intelligenza proprie del suo umorismo, rendendo la visione di PlayTime un’esperienza unica da godersi esclusivamente in sala.

PlayTime non assomiglia a nulla che già esista al cinema. È un film che viene da un altro pianeta, dove i film si girano in maniera diversa. Forse PlayTime è l’Europa del 1968 filmata dal primo cineasta marziano, dal “loro” Louis Lumière? Lui vede quello che noi non vediamo più, sente quello che noi non sentiamo più, gira come noi non facciamo.
François Truffaut
Edizione restaurata da Les Films de Mon Oncle.

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