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Graphic Novel & Movies

Sentieri Underground #46

Joker non è un cinecomic. “Cinecomic” non è nemmeno un genere, quanto un appellativo, perlopiù creato ad hoc prettamente a monopolio dei film Marvel basati su eroi in costume estremamente pop(olari). Poi si è erroneamente esteso a tutti i film tratti da un fumetto. Ma tornando alla fonte, nel fumetto c’è tutto un mondo di cui superpoteri e multiversi sono solo una piccola parte. Storie di vita quotidiana, di viaggi interstellari, di poliziotteschi sui generis. Storie non seriali, opere autoconclusive, d’autore. Questi titoli che hanno definitivamente innalzato il fumetto da mero divertissement per bambini a nona arte, sono stati denominati graphic novel, letteralmente romanzi grafici per esplicitarne l’unione espressiva tra la narrativa più letteraria e l’arte – appunto – grafica. Superando così la dicotomia giornalini per ragazzi contro fumetto per adulti (nella valenza di erotismo/violenza), si può finalmente esplorare tutto lo spettro cromatico contenuto fra questi due opposti. L’incontro fra questo mondo, poi, e quello del cinema crea una commistione di generi, linguaggi e atteggiamenti a suo modo unici: la forza dirompente del fumetto è proprio la possibilità di rendere graficamente qualsiasi cosa passi nella testa dell’autore; di riflesso, la volontà di totale possibilismo tecnico cartaceo spinge i registi e i creativi del cinema a inventare tecniche, inquadrature e espedienti narrativi sempre nuovi per raggiungere il risultato visivo.
Joker, quindi, non è un cinecomic. Ma un thriller/noir/dramma-psicologico basato su un fumetto, di cui utilizza personaggi, linguaggi, ambientazioni e quant’altro per creare la storia che noi tutti conosciamo. Ma quanti di noi lo avrebbero etichettato come “un cinecomic sul nemico di Batman” se non avesse avuto la cassa di risonanza guadagnata con i vari Leoni d’oro e Oscar ricevuti? Di commistioni del genere ce ne sono moltissime. Quindi non allontanatevi quando scoprite che un film si basa su vignette e nuvolette parlanti, ma tenete presente invece che potrebbero rappresentarne il valore aggiunto.

I film

Snowpiercer / di Bong Joon-ho, USA, Corea del Sud, 2013, 126’ – P2875
Ghost World / di Terry Zwigoff, USA, UK, 2001, 111’ – D4172
A History of Violence / di David Cronenberg, USA, Germania, 2005, 96’ – P1836
La Vera Storia di Jack lo Squartatore – From Hell / di Albert e Allen Hughes, USA, 2001, 122’ – P2761
L’ultimo terrestre / di Gian Alfonso Pacinotti, Italia, 2011, 100’ – P2281
Noah / di Darren Aronofsky, USA, 2014, 128’ – P2896
Pollo alle prugne [Poulet aux prunes] / di Marjane Satrapi, Vincent Paronnaud, Francia 2011, 93’ – D2084
Valerian e la città dei mille pianeti [Valérian et la Cité des mille planètes] / di Luc Besson, Francia 2017, 137’ – D3515
Scott Pilgrim vs. the World / di Edgar Wright, Canada, USA, 2010, 112’ – P1888
30 giorni di buio [30 Days of Night] / di David Slade, USA, Nuova Zelanda, 1951, 113’ – P1607
5 è il numero perfetto / di Igort, Italia, 2019, 100’ – D4173
Kingsman: Secret Service / di Matthew Vaughn, GB, 2014, 129’ – P3021
Era mio padre [Road to Perdition] / di Sam Mendes, USA, 2002, 117’ – P1830

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Pride

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Cannes, Italia

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Vite di carta

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