Casa del Cinema presenta
La stanza delle meraviglie
Wonderstruck
di Todd Haynes / USA 2017, 120′
con Julianne Moore, Oakes Fegley, Millicent Simmonds, Jaden Michael, Cory Michael Smith
versione originale con sottotitoli in italiano per non udenti
Ingresso libero
Presentazione dei cortometraggi realizzati nell’ambito del progetto Guardare i suoni, ascoltare le immagini alla presenza di ENS – Ente Nazionale Sordi e del cast.
A seguire, proiezione del film
- Sabato 30 maggio
- 11.00
- vos ita per non udenti
- ingresso libero
Nel 1927 una ragazzina fugge dalla sua casa nel New Jersey per andare a Manhattan, sperando di trovare una persona che per lei è molto importante. Cinquanta anni dopo un bambino sordo, colpito da una tragedia personale, trova un indizio sulla sua famiglia che lo spinge a fuggire dalle campagne del Minnesota e a raggiungere New York. L’avventura che entrambi vivono li conduce in posti strani, dove a ogni angolo sembrano celarsi misteri sulla loro identità e sul mondo, le loro scoperte attraversano anni di silenzio e rimorsi e le due storie procedono parallele per poi incontrarsi in maniera inaspettata, in un gioco di simmetrie, tra stupore e speranza. Per Rose (Millicent Simmonds) la vita sotto il controllo rigoroso del padre è normale per una bambina sorda di quegli anni, tenuta isolata dai coetanei e con pochi collegamenti con il mondo esterno, a parte il suo amato album, un’elaborata opera artistica dedicata soprattutto alla carriera dell’attrice Lillian Mayhew (Julianne Moore). Quando Mayhew arriva a New York per un nuovo lavoro teatrale, Rose riesce a raggiungere Manhattan, con la speranza di incontrare la famosa star del cinema muto. Invece la sordità di Ben (Oakes Fegley) è recente, risultato di un incidente avvenuto subito dopo la morte della madre, l’anticonformista Elaine (Michelle Williams). Mentre mette in ordine le sue cose, Ben trova un indizio sul padre che non ha mai conosciuto – un libro di ricordi di New York City. Prende un autobus, all’insaputa della zia, e alla fine arriva a Manhattan. L’impossibilità di sentire e di comunicare (nessuno dei due conosce il linguaggio dei segni), rende la ricerca dei due bambini nella grande città piena di
eccitazione e pericolo. Per loro tutto è molto più complicato, anche la cosa più semplice, e il caos e la confusione delle strade della città non li aiuta di certo. Nonostante la loro maturità e la loro determinazione, si sentono sopraffatti ma non vogliono chiedere aiuto. Tutti e due cercano un po’ di sollievo al Museo di Storia Naturale, dove incontreranno nuovi e vecchi amici e insieme affronteranno le domande a cui sia Rose che Ben cercano disperatamente di dare una risposta.