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Gli uomini preferiscono le bionde

Gentlemen Prefer Blondes

di Howard Hawks / USA 1953, 91′
con Marilyn Monroe, Jane Russell, Charles Coburn, Elliott Reid, Tommy Noonan

Ariston Sunday Mornings: Marilyn 100
Versione originale sottotitolata in italiano
Ingresso unico ridotto 6,oo€

Promo ingresso proiezione + colazione [caffé + dolce] MUG – 10,oo€
acquistabile solo alle casse del cinema

Lorelei Lee e Dorothy Shaw sono due showgirl e migliori amiche, l’una a caccia di diamanti e l’altra di amore. In viaggio verso Parigi su un transatlantico, Lorelei è pedinata da un detective privato incaricato dal futuro suocero, convinto che lei sia un’arrampicatrice sociale. Tra numeri musicali iconici come “Diamonds Are a Girl’s Best Friend” e divertenti malintesi, le due donne usano bellezza e astuzia per trionfare sugli uomini. Un inno scintillante all’amicizia femminile e al fascino.

«Negli altri film ci sono due uomini che escono e cercano di trovare qualche bella ragazza per divertirsi. Abbiamo immaginato il contrario: due ragazze che escono e trovano qualche uomo per divertirsi. Una storia perfettamente moderna; mi piaceva molto: era divertente. Le due ragazze, Jane Russell e Marilyn Monroe, funzionavano talmente bene insieme che, ogni volta che non sapevo che scena inventare, le facevo semplicemente passeggiare avanti e indietro, e la gente impazziva; non si stancavano mai di veder passeggiare queste due belle ragazze. Ho costruito una scala perché potessero salire e scendere, e dato che sono ben fatte… Questo genere di film ti fa dormire bene la notte, non ti dà nessuna preoccupazione; cinque o sei settimane sono sufficienti per girare i numeri musicali, i balletti e tutto il resto.»
Howard Hawks, da Entretien avec Howard Hawks, di Jacques Becker, Jacques Rivette e François Truffaut, “Cahiers du Cinéma”, n. 56, febbraio 1956

«Seconda e ultima commedia musicale di Hawks dopo Venere e il professore. Un certo numero di elementi stilistici del film appartengono all’estetica del film d’animazione secondo lo stile statunitense. Bisogna segnalare soprattutto l’insistita accentuazione caricaturale del tratto nelle peripezie dell’intrigo, nei gesti, intonazioni, desideri e comportamento dei personaggi. Quanto al ritmo, sobrio e calmo, è quello della maggior parte dei film di Hawks, a qualsiasi genere appartengano. Hawks non è l’unico regista americano ad aver subìto nelle sue commedie un’influenza del cinema d’animazione. (…) Nella commedia – e la commedia musicale non è qui per Hawks che una commedia ravvivata da continui intermezzi dove i personaggi commentano con non poco distacco i loro desideri e le loro ossessioni – Hawks vede soprattutto l’occasione di satireggiare alcuni tic, alcune tare fra le più meccaniche e le più diffuse nella società. Nel film sono allineati in ordine come in un cassetto. La ninfomania tranquilla di Dorothy, la cupidigia ragionata di Lorelei non generano nessun conflitto tra le due amiche perché, da buone maniache quali sono, si interessano esclusivamente ad un aspetto molto particolare della realtà e ignorano superbamente il resto. Hawks infilza sullo schermo come farfalle in un quadro la mostruosità di ognuna di loro, luminosa di evidenza e semplicità. Il tono hawksiano è altrettanto estraneo, nella sua asciuttezza, al disprezzo come alla compassione o alla connivenza nei confronti dei personaggi. Questa asciuttezza, che è per Hawks la ricerca della distanza esatta a partire dalla quale si può stigmatizzare una mania, un’ossessione, un vizio senza indignarsi né sporcare chi ne sia la preda, non è mai stata più classica, più serena, più espressiva che in questo film. Non ha mai preteso inoltre maggiore arte e talento dagli interpreti.»
Jacques Lourcelles, Dictionnaire du cinéma. Les films, Laffont, Parigi 1992

«Una blonde come nessun’altra e una bruna esplosiva percorrono in lungo e in largo i corridoi, i ponti e le oniriche scale d’un panfilo. Lusso e lascivia, crudeltà nascoste e divertimento sopraffino. Seconda e ultima commedia musicale di Hawks dopo Venere e il professore. “La ninfomania tranquilla di Dorothy, la cupidigia ragionata di Lorelei non generano nessun conflitto tra le due amiche […] Hawks infilza sullo schermo come farfalle in un quadro la mostruosità di ognuna di loro, luminosa di evidenza e semplicità. Il tono hawksiano è altrettanto estraneo, nella sua asciuttezza, al disprezzo come alla compassione o alla connivenza nei confronti dei personaggi” (Jacques Lourcelles). Diamanti a colazione, e il matrimonio come ultima catwalk.»
Paola Cristalli

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