Sentieri Underground #70 – Just Dance
Fin dalle origini del cinema, la danza è stata un oggetto centrale di studio del movimento del corpo umano in relazione allo spazio. Mentre la neonata settima arte era ancora alla ricerca della definizione di una propria grammatica, la danza era già un movimento complesso e poliedrico. Con lo sviluppo di nuove tecniche di ripresa e di montaggio, il connubio delle due arti esprime al meglio la propria complementarità, costruendo in alcuni casi, qualcosa di totalmente nuovo. La danza diventa così per il cinema un’occasione per il cinema di mostrare la sua più sfrenata libertà di espressione, oltre che all’atto performativo in sé.
La danza raccontata con/nel cinema attraversa i generi cinematografici, può essere centro focale o semplice orpello, e si dipana come un nastro di Moebius diventando narrazione o narrato a seconda delle esigenze.
Le origini
Cappello a cilindro di Mark Sandrich, 1935 – P3052
Dale è corteggiata dal famoso danzatore Jerry Travers, ma sebbene sia attratta da lui, lo respinge credendolo sposato con una sua amica.
Scarpette rosse di Michael Powell, Emeric Pressburger, 1948 – P1658
La talentuosa e determinata ballerina Victoria (Moira Shearer) è combattuta tra l’amore per il giovane compositore Julian Craster (Marius Goring) e il magnetico direttore della compagnia di danza con cui ha ottenuto il successo Boris Lermontov. Ma la tensione verso il balletto diventerà il suo unico motivo di vita.
Suspiria di Dario Argento, 1977 – P1072
Dal momento in cui arriva a Freiberg per frequentare una prestigiosa accademia di danza, Suzy avverte che qualcosa di terribilmente malvagio aleggia tra le mura dell’antica istituzione. L’incubo a colori confetto del maestro italiano del terrore.
Due vite una svolta di Herbert Ross, 1977 – D5014
La trama ruota attorno a due donne, due amiche, le cui strade si sono incrociate grazie alla danza. Emma e Deedee, infatti, facevano parte della stessa importante compagnia di New York ma, mentre la prima ha avuto una carriera brillante ed è diventata una stella, la seconda ha smesso di danzare per sposare il collega Wayne con cui gestisce una buona scuola di danza in Oklahoma dove studiano anche due dei tre figli: Emilia, promessa della danza, Jamie ed Ethan.
All That Jazz – Lo spettacolo comincia di Bob Fosse, 1979 – D1716
Joe Gideon è un coreografo di fama che sta allestendo un grosso spettacolo per Broadway. È un perfezionista e questa cosa complica il lavoro, già di per sé pesante. Gideon ha già sforato i termini finanziari e di tempo che i produttori avevano messo a sua disposizione. A ciò si aggiunga una vita sentimentale sregolata e l’abuso di fumo ed eccitanti.
Gli ’80
Saranno famosi di Alan Parker, 1980 – D5013
Sette ore di lezione al giorno e un pasto caldo. Questo è quello che la Scuola d’Arte di New York garantisce. La fama? È ciò per cui i giovani musicisti, attori, ballerini e sognatori lottano. Saranno famosi celebra lo sbocciare tanto agognato di un talento, il confronto con diverse realtà, l’amore, la vita vissuta intensamente.
Bolero di Claude Lelouch,1982 – P2763
Parigi, 1928. La ballerina Ida Rubinstein commissiona a Maurice Ravel quello che diventerà il celebre Boléro. L’incarico apre un viaggio nella mente di un compositore ossessivo e fragile, diviso tra rituali maniacali e un corpo minato dalla malattia, mentre donne complici e muse alimentano la sua ricerca di perfezione.
Flashdance di Adrian Lyne, 1983 – D5012
Alex, operaia di giorno e showgirl di notte, si allena per diventare una grande ballerina. Il percorso sarà denso di insidie, umiliazioni e ostacoli, ma l’amore di Nick aiuterà la ragazza a coronare il suo sogno.
Footloose di Herbert Ross, 1984 – D5010
Ren McCormack, adolescente di Chicago, si trasferisce con la madre nella cittadina di Bomont, dove musica rock e ballo sono vietati dopo la morte di cinque ragazzi, incluso il figlio del reverendo Moore. Ren, outsider, diventa il motore di una ribellione che sfida autorità, bulli e regole della comunità.
Il sole a mezzanotte di Taylor Hackford, 1985 – D5015
Nikolai Rodchenko, un ballerino russo fuggito negli Stati Uniti d’America si ritrova, a causa di un incidente aereo, ad atterrare in Unione Sovietica. Ora che è tornato, gli uomini del KGB cercheranno di trattenerlo ad ogni costo e con ogni mezzo. Tentare la fuga per la seconda volta significa rischiare la vita. Ma forse c’è qualcuno che potrebbe aiutarlo.
Giselle di Herbert Ross, 1987 – D5016
Anton Sergejev, celebre ballerino, è nel sud dell’Italia per mettere in scena Giselle. La storia è quella di un signore che si traveste da contadino per irretire una fanciulla di umili origini e ci riesce anche a costo della follia della ragazza. Naturalmente le vicende di cui è protagonista Sergejev nella vita reale sono assolutamente identiche a quelle del balletto.
Dirty Dancing – Balli proibiti di Emile Ardolino, 1987 – D3397
La famiglia Houseman è in vacanza sulla East Coast. Baby rimane affascinata da John, ballerino del villaggio. Quando Penny resta incinta e abortisce clandestinamente, Baby la sostituisce nelle esibizioni e chiede aiuto al padre. Lui crede che John sia il responsabile e proibisce alla figlia di vederlo, ma Baby e John si sono ormai innamorati.
Etoile di Peter Del Monte, 1989 – D5018
Claire, giovane americana a Budapest per un provino di danza, rinuncia per paura del fallimento. Vagando, entra in un teatro abbandonato e si lascia andare a un ballo solitario. Nascosto nell’oscurità, un eccentrico coreografo la osserva e, tramite oscure pratiche, la spinge a identificarsi con una ballerina morta un secolo prima.
I duemila
Billy Elliot di Stephen Daldry, 2000 – D4187
Anni ’80, Regno Unito. Billy, dodicenne orfano di madre, vive con padre, fratello e nonna nel Nord dell’Inghilterra. Costretto a fare pugilato, scopre di non essere portato. Affascinato dalla danza classica e incoraggiato dalla figlia dell’insegnante, partecipa di nascosto alle lezioni di Mrs. Wilkinson.
The Company di Robert Altman, 2003 – D3045
Prove, gelosie, infortuni ed amori della compagnia americana di danza ‘Jeoffrey Ballet’ di Chicago, guidata da Alberto Antonelli, ex primo ballerino di successo che ha appeso le scarpette al chiodo e che dai suoi ballerini pretende cose al limite dell’impossibile dal punto di vista fisico e emotivo. Tra loro c’è Ry, dotata di grande talento e determinazione, che dopo l’infortunio di una sua collega, ha la possibilità di diventare prima ballerina.
Happy Feet di George Miller, Judy Morris, Warren Coleman, 2006 – D5017
I pinguini imperatore sono nati per cantare, tranne Mambo, destinato al tip tap. Il suo comportamento insolito lo fa cacciare nella gelida terra dei pinguini. Con la banda degli Amigos Adelie e il guru Adone, Mambo intraprende un epico viaggio dimostrando che rimanere se stessi può davvero fare la differenza.
Il cigno nero di Darren Aronofsky, 2010 – P1729 + D0819
Un thriller psicologico ambientato nel mondo del balletto, con Natalie Portman nei panni di Nina, una ballerina che si ritrova intrappolata in una ragnatela di intrighi con una nuova rivale nella compagnia. Un viaggio tanto eccitante quanto inquietante nella psiche di una giovane ballerina.
Pina di Wim Wenders, 2011 – L0115 + L0175
Il film Pina, con il Tannztheater Wuppertal Pina Bausch, è il tributo di Wim Wenders all’arte unica e visionaria della grande coreografa tedesca, morta nell’estate del 2009. Il regista ci guida in un viaggio sensuale e di grande impatto visivo, seguendo gli artisti della leggendaria compagnia sulla scena e fuori, nella città di Wuppertal, il luogo che per 35 anni è stato la casa e il cuore della creatività di Pina Bausch.
Nureyev – The White Crow di Ralph Fiennes, 2018 – D5011
La vita del leggendario ballerino Rudolf Nureyev, dall’infanzia difficile a Ufa fino alla scuola di Leningrado. Ribelle e incontenibile, a 22 anni entra nella Kirov Ballet Company e nel 1961 viaggia a Parigi. Il KGB lo controlla per il suo comportamento anticonformista e l’amicizia con Clara Saint, con conseguenze drammatiche.
Climax di Gaspar Noé, 2019 – D4546
Il film narra di un fatto di cronaca realmente accaduto nell’inverno del 1996, quando un gruppo di giovani dancer metropolitani si riunisce per una tre giorni di stage di danza in un collegio in disuso presso una zona isolata della Francia. Durante una serata qualcuno mescola una pesante dose di LSD nella sangria. Ne consegue una situazione in cui prevalgono il caos e una progressiva disorganizzazione psichica a livello sia collettivo che individuale.
Graphic novel
Dance! di Maurane Mazars
Tunué
Anni Cinquanta. Uli è un giovane ballerino di una prestigiosa accademia di danza tedesca, che rapidamente rivela la sua natura inquieta e il suo irrefrenabile desiderio di “qualcosa in più”: il suo sogno è uscire dalla danza moderna per ballare a passo di musical nei teatri di Broadway: vuole ballare il tip-tap come Fred Astaire o volteggiare come Gene Kelly in Cantando sotto la pioggia. Dance! è il racconto di formazione di chi ha dedicato anima e corpo al perseguimento del proprio sogno, lavorando sodo ma non lamentandosi.
Un racconto per immagini dalle tinte acquarellate che contrappone tra le sue pagine leggerezza ad inquietudine. Sotto ai passi leggiadri del protagonista vengono toccati molti temi complessi: le conseguenze del nazismo in Germania, il razzismo negli Stati Uniti, il sessismo.
Dance! ha vinto il premio Fauve Révelation al festival di Angoulême 2021.
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