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Sentieri Underground #73 – And the Oscar goes to…

Nel mese di marzo la stagione dei premi volge al termine con lʼattesissima cerimonia degli Oscar, un evento che, sotto al glamour e al chiacchiericcio, ci offre ogni anno una mappa contenente le possibili direzioni del cinema americano presente e futuro. Leggere le liste dei film nominati e poi dei vincitori, unire i puntini, saper cogliere sorprese, mancanze ed evoluzioni, è un esercizio critico tanto divertente quanto interessante, utilissimo per cogliere i modi in cui lʼAmerica, anno dopo anno, sceglie di narrare se stessa attraverso le immagini.
E arrivati a questo primo quarto di secolo, il gioco si fa davvero irresistibile! Ecco allora che nei Sentieri Underground di questo mese abbiamo selezionato quelli che per noi sono i vincitori migliori degli ultimi 25 anni, nelle categorie Miglior film, Miglior film internazionale e Miglior film dʼanimazione. Sono film grandi, a volte grandissimi, sicuramente fondamentali. Film che hanno cambiato le regole del gioco, che hanno spinto gli Oscar e le produzioni in nuovi territori, oppure ancora film che hanno saputo focalizzare lʼattenzione del pubblico sulla produzione di un certo Paese. Fra questi titoli insomma, si nasconde sia lʼevoluzione del sistema americano sia la percezione degli Stati Uniti nei confronti delle immagini prodotte nel resto del mondo.
Una bussola per orientarsi, una mappa con le coordinate utili a costruire una storia.
Non lʼunica certo, ma una delle tante possibili.

Miglior film

Il signore degli anelli – Il ritorno del re di Peter Jackson, 2003 – D2726
Mentre Frodo e Sam, accompagnati da Gollum, proseguono il loro viaggio verso Monte Fato per distruggere l’anello, il resto della compagnia corre in soccorso di Rohan e Gondor, impegnati nella battaglia dei Campi del Pellenor.
Vincitore di 11 premi Oscar su 11 nomination.

Non è un paese per vecchi di Joel e Ethan Coen, 2007 – P2249
Nel Texas dei primi anni ’80, si intrecciano le storie di uno sceriffo disilluso e vicino alla pensione, di uno sbandato reduce dal conflitto vietnamita, in cerca di denaro per una vita migliore, e di uno psicopatico assassino di nome Anton Chigurh.
Vincitore di 4 premi Oscar su 8 nomination.

The Hurt Locker di Kathryn Bigelow, 2008 – P1589
La sporca guerra americana in Iraq vissuta dal punto di vista degli artificieri. Per uno di loro, il sergente William James, quel lavoro è parte della sua stessa identità nonostante i mille pericoli, i rapporti non sempre facili con i colleghi e la tensione emotiva nel confronto con la popolazione locale. Vincitore di 6 premi Oscar su 9 nomination.

Birdman di Alejandro González Iñárritu, 2014 – P2878
Dopo anni di anonimato, Riggan Thompson, attore celebre grazie al ruolo del supereroe Birdman, si avventura nell’adattamento teatrale di un testo di Raymond Carver per rilanciare la sua carriera. Ma il disastro appare inevitabile: Riggan, infatti, deve fare i conti con una figlia problematica, un attore schizofrenico, un manager ansioso, una ex moglie amareggiata e un onnipresente alter ego piumato.
Vincitore di 4 premi Oscar su 9 nomination.

Moonlight di Barry Jenkins, 2016 – D3463
Vita di Chiron, omosessuale di colore, dallʼinfanzia allʼetà adulta. Maltrattato dai bulli della scuola fin da giovanissimo, finirà in galera per essersi ribellato contro uno di loro e, una volta uscito di prigione, inizierà a spacciare droga per le strade.
Vincitore di 3 premi Oscar su 8 nomination.

Parasite di Bong Joon-ho, 2019 – D3865
A Seoul una famiglia vive in uno squallido seminterrato e deve lottare ogni giorno per soddisfare i propri bisogni primari. Per loro si apre uno spiraglio di speranza quando il figlio maggiore Ki-woo ha la possibilità di essere assunto da una ragazza, Ki-jung, erede di una famiglia molto abbiente, per darle ripetizioni in vista di un esame. Lui si adopererà per volgere questa situazione a suo vantaggio, ma la situazione prenderà delle pieghe impreviste.
Vincitore di 4 premi Oscar su 6 nomination.

Oppenheimer di Christopher Nolan, 2023 – D4986
La vita dello scienziato Robert Oppenheimer, da quando era studente in Europa a quando, in America, gli viene affidata la direzione del progetto Manhattan fino al dopoguerra, quando diviene vittima del maccartismo per le sue simpatie comuniste.
Vincitore di 7 premi Oscar su 13 nomination.

Miglior film internazionale

La tigre e il dragone di Ang Lee, 2000 – P1038
Cina, 1779. Il grande guerriero Li Mu Bai comunica all’amica Shu Lien, anche lei combattente e segretamente innamorata di lui, di volersi ritirare. La sua eccezionale spada, però, fa gola alla perfida Volpe di Giada, che ha traviato la giovane Jen e trascina Li Mu Bai e Shu Lien in una lotta all’ultimo sangue.

Le vite degli altri di Florian Henckel von Donnersmarck, 2006 – D0847
DDR, 1984. Costretto a spiare per mesi lo scrittore e intellettuale Georg, ritenuto pericoloso per il regime, il metodico capo della polizia segreta Gerd, conducendo un’anonima esistenza immersa in scottanti intercettazioni, comincia ad acquisire una propria coscienza nei confronti del potere che è costretto a servire.

Una separazione di Asghar Farhadi, 2011 – D5057 – sola consultazione
Cronaca della separazione tra Simin e Nader, sposati da quattordici anni e genitori dell’undicenne Termeh. Lei vuole andarsene dall’Iran, lui rifiuta di partire per non lasciare il padre malato. Nader assume come badante Razieh, che però lo accusa di averle causato un aborto spontaneo.

Amour di Michael Haneke, 2012 – P2203
Georges e Anne sono una coppia sposata, hanno circa ottant’anni e sono entrambi due raffinati insegnanti di musica in pensione. Un giorno, Anne ha un ictus che la lascia paralizzata e senza memoria. Il rapporto viene così messo a dura prova, dal momento che Georges decide di prendersi cura personalmente della moglie.

La grande bellezza di Paolo Sorrentino, 2013 – D4886
Jep Gambardella, mondano festaiolo e scrittore fallito, si trascina da un party all’altro nella Roma decadente e superficiale delle terrazze lussuose. Nel suo vacuo peregrinare è alla ricerca di sparuti sprazzi di bellezza che la vita sembra volergli a tutti i costi negare.

Drive My Car di Ryūsuke Hamaguchi, 2021 – D4497
Un attore e regista teatrale rimasto vedovo cerca un autista. L’uomo si rivolge al suo meccanico, che finisce per consigliargli una ragazza di 20 anni. Nonostante i timori iniziali, tra i due si sviluppa una relazione molto speciale.

La zona dʼinteresse di Jonathan Glazer, 2023 – D5121
Il comandante di Auschwitz Rudolf Höss vive in un’ampia area all’interno del campo di concentramento, coltivando il sogno di una esistenza perfetta insieme alla moglie Hedwig, ai figli piccoli e ad alcuni membri della servitù.
Mentre scorre apparentemente placida la quotidianità entro le mura della sua villa, fuori si scorgono segnali dell’orrore che si sta consumando.

Attivismo

Shrek di Andrew Adamson e Vicky Jenson, 2001 – D5033
Shrek è un orco che adora vivere in solitudine, lontano da tutto e da tutti. Un giorno, la sua tranquillità viene disturbata dai personaggi delle fiabe in fuga dal regno di Duloc e dal terribile Lord Farquaad. Aiutato da Ciuchino, un asino parlante rifugiatosi in casa sua, decide di andare a Duloc per risolvere la situazione.

La città incantata di Hayao Myazaki, 2001 – D2221
Chihiro, una ragazzina di dieci anni capricciosa e testarda, sta traslocando dalla vecchia casa con i suoi genitori, quando per sbaglio si trova catapultata in un immenso e misterioso mondo incantato abitato da antiche divinità ed esseri straordinari.

Wallace e Gromit – La maledizione del coniglio mannaro di Nick Park, 2005 – D3089
Quando i premiati ortaggi della cittadina cominciano a scomparire, la nostra eroica coppia, Wallace & Gromit, deve utilizzare fantasiose invenzioni per cercare di catturare una misteriosa bestia di epiche quanto pelose proporzioni!

Toy Story 3 – La grande fuga di Lee Unkrich, 2010 – P1673
Mentre Andy si prepara ad andare al college, Woody, Buzz, Jessie e gli altri giocattoli fedeli di Andy si domandano che cosa ne sarà di loro. In seguito a un errore si ritrovano allʼasilo nido Sunnyside, dove incontrano un gruppo di nuovi giocattoli; qui in poco tempo ha inizio una nuova appassionante avventura.

Inside Out di Pete Docter e Ronnie del Carmen, 2015 – D1441
Nella mente di Riley, una ragazzina in procinto di trasferirsi con la famiglia dal Minnesota a San Francisco, accadono molte cose: mentre Gioia cerca di mantenere l’ordine, Rabbia e Disgusto prendono sempre più piede e Paura è terrorizzato all’idea di doversi inserire in un nuovo contesto. Ma è Tristezza a farla da padrona, prevaricando lentamente le altre emozioni, finché ai genitori non resta che chiedersi che fine abbia fatto la loro bambina allegra.

Zootropolis di Rich Moore e Byron Howard, 2016 – D3140
La coniglietta Judy sogna di diventare un poliziotto, ma la sua carriera a Zootropolis, città ideale dove animali carnivori ed erbivori convivono e cooperano, inizia da una modesta posizione di ausiliaria del traffico. Lʼamicizia con Nick Wilde, volpe imbrogliona e assai scafata, le movimenterà parecchio la vita e il lavoro.

Spider Man – Un nuovo universo di Bob Persichetti, Peter Ramsey
e Rodney Rothman, 2018 – D3619
Il teenager di Brooklyn Miles Morales affronta le sterminate possibilità del Ragnoverso, dove più di una persona può indossare la maschera dellʼUomo Ragno.

Graphic novel

Un anno per amarti
Gene Luen Yang, LeUyen Pham – FUM0294
Tunué
Trattando di premi Oscar, questo “Sentiero Underground” non può non confrontarsi con il suo corrispettivo fumettistico, l’Eisner Award, uno tra i più prestigiosi riconoscimenti del settore. Tra i vari premi assegnati nell’ultimo anno, abbiamo scelto l’opera di Gene Luen Yang e LeUyen Pham, un lavoro a quattro mani dal titolo “Un anno per amarti”. Il graphic novel in questione punta ad un pubblico adolescente, ma è capace di fare breccia anche in quello più maturo, grazie al candore e la profondità con cui riesce ad esprimere un tema universale come quello dell’innamoramento. L’amore con la A maiuscola, certo, ma anche quello famigliare che soffre di silenzi e di fraintendimenti; l’ideale a cui ciascuno di noi aspira e lo sgretolarsi delle certezze che spesso accompagnano la crescita.
Tutto questo è rappresentato senza cadere nel didascalismo e riuscendo a mantenere un ritmo divertente e niente affatto patetico; ribadendo la necessità di assumersi i propri rischi, e non scivolando in un illusorio e forzato lieto fine, ricordandoci che anche i sentimenti vanno allenati.

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