Sentieri Underground #71 – Una battaglia dopo l’altra
[…] Citizens stood for justice / their voices ringin’ through the night
and there were bloody footprints / where mercy should have stood.– The Boss
Il 28 gennaio 2026 Bruce Springsteen pubblica a sorpresa Streets of Minneapolis, canzone in sostegno ai movimenti di protesta partiti dal Minnesota contro le brutali aggressioni dell’ICE che il 7 e il 24 gennaio hanno portato all’uccisione di Renée Good e Alex Pretty. È un inno, una ballad viscerale che ci ricorda la grandezza di The Boss e la sua capacità di schierarsi contro le ingiustizie; anche a 76 anni, anche in un presente incendiario come quello che stiamo vivendo. Negli ultimi mesi abbiamo assistito a manifestazioni in moltissime parti del mondo: dalle urgenti proteste negli Stati Uniti alle recenti e tragiche rivolte in Iran, dall’importante partecipazione al pride ungherese alle pacifiche mobilitazioni a sostegno della Palestina. E sono solo alcuni degli eventi più significativi che hanno segnato tutto il 2025 e queste prime settimane del 2026, e che in un mondo in fiamme come questo non potranno che intensificarsi. People have the power cantava Patti Smith nel 1988; vale ancora oggi.
Che siano azioni collettive contro il potere, proteste pacifiche o la scelta di dedicare attivamente la propria vita ad una giusta causa, il percorso di questo mese – che prende il titolo dall’ultimo capolavoro di Paul Thomas Anderson – vuole proporre una selezione di titoli che hanno raccontato, storicamente o attraverso eventi di fantasia, tutti quei momenti in cui il popolo si è opposto ad un potere opprimente e malvagio. Tutti quei momenti in cui le persone hanno sentito l’urgente bisogno di alzare la voce, di far sentire il proprio disgusto e la propria rabbia; tutti quei momenti insomma, in cui le persone hanno dimostrato di avere il potere. Un giorno dopo l’altro, una protesta dopo l’altra, una battaglia dopo l’altra.
Contro il potere
La passione di Giovanna D’Arco di Carl Theodor Dreyer (1928) – P0252
Accusata di eresia, Giovanna d’Arco compare davanti al tribunale ecclesiastico. Al termine di interrogatori e torture, Giovanna cede e firma l’abiura: poi però ritratta e viene perciò condannata a morte. I suoi capelli vengono tagliati, il rogo l’attende. Ma quando le fiamme si alzano, la folla insorge.
Ottobre di Sergej Michajlovič Ėjzenštejn (1928) – P0267
A Pietroburgo nel febbraio del 1917, il regime zarista è stato deposto dalla rivoluzione borghese di Kerenskij, ma le condizioni di vita dei proletari non sono migliorate e il sistema di governo è repressivo esattamente come il precedente. La rivolta popolare contro il nuovo regime sarà guidata da Lenin che porterà, nell’ottobre dello stesso anno, l’insurrezione ad assediare il Palazzo d’Inverno e a far cadere il governo provvisorio.
Terra e libertà di Ken Loach (1995) – P0215
Spagna 1936. Un giovane inglese raggiunge le Brigate Internazionali per combattere contro le truppe franchiste. Si mescola con spagnoli, italiani, americani, francesi. Si innamora di Blanca, assiste al disgregarsi violento e dolorosissimo della solidarietà delle sinistre: i comunisti stalinisti da una parte e i comunisti del Poum e gli anarchici dall’altra. È soprattutto la storia di una rivoluzione tradita, annientata dalla politica del partito comunista russo dell’epoca.
La battaglia di Algeri di Gillo Pontecorvo (1966) – D2875 + P0049
La storia della lotta dei ribelli algerini e delle misure sempre più estreme adottate dal governo francese per sopprimere quella che sarebbe presto diventata una rivolta nazionale e che portò alla dichiarazione di indipendenza dell’Algeria nel 1962.
Post Mortem di Pablo Larraín (2010) – D4626
Mario lavora come dattilografo in un obitorio. Durante la Coppa del Cile nel 1973, l’uomo inizia a fantasticare sulla sua vicina di casa. La donna, però, scompare misteriosamente l’11 settembre.
I sette samurai di Akira Kurosawa (1954) – D4724
Sette samurai mercenari vengono assoldati per difendere un villaggio dai saccheggiamenti di una banda di malviventi.
Giù la testa di Sergio Leone (1971) – P0224
Un losco rapinatore di banche cerca di convincere un esperto di esplosivi dell’IRA ad aiutarlo a rapinare una banca. I due si trovano coinvolti loro malgrado negli eventi della Rivoluzione Messicana.
Proteste pacifiche
Gandhi di Richard Attenborough (1982) – P1057
La vita e l’impegno politico di Gandhi, il leader che promosse la non violenza e la disobbedienza civile, accompagnando e guidando l’India verso l’indipendenza dal dominio da parte della corona britannica.
No – I giorni dell’arcobaleno di Pablo Larraín (2012) – D2394 + P2669
Nel 1988, il dittatore cileno Augusto Pinochet, messo alle strette dalle pressioni internazionali, chiede un referendum sulla sua permanenza alla presidenza del paese. I leader dell’opposizione convincono il giovane e sfrontato pubblicitario René Saavedra a condurre la loro campagna.
Peterloo di Mike Leigh (2018) – D3791
Il massacro di Peterloo, del 1819: le forze dell’ordine britanniche attaccarono una pacifica manifestazione a favore della democrazia a Manchester. Una tragedia che diede un nuovo corso alla storia inglese.
Fragole e sangue di Stuart Hagmann (1970) – D5042
San Francisco, anni Settanta. Il giovane Simon si fa coinvolgere dall’amico Charlie nelle manifestazioni studentesche, principalmente per conquistare ragazze. Con il passare del tempo, però, Simon acquisterà una coscienza civile e una forte motivazione.
Bloody Sunday di Paul Greengrass (2002) – P3139
Derry, Irlanda del nord, 30 gennaio 1972: durante una manifestazione per i diritti civili, i militari uccidono tredici cittadini inermi. Bloody sunday è la cronaca appassionata dei drammatici fatti di quella domenica che segnarono un passaggio cruciale nella storia irlandese di questi ultimi anni.
The Woman Who Left di Lav Diaz (2016) – P3479
Nel 1997, trent’anni dopo la sua incarcerazione per un delitto che non ha commesso, Horacia viene rimessa in libertà. Inizia, così, il percorso della donna alla ricerca del suo passato.
Hunger di Steve McQueen (2008) – D501
Irlanda del Nord, 1981. Nella famigerata prigione di Long Kesh sono incarcerati gli affiliati del movimento repubblicano, che mettono in atto diverse proteste per opporsi alle angherie dei secondini e farsi riconoscere lo status di prigionieri politici. Il loro leader Bobby Sands inizia uno sciopero della fame che lo porterà alla morte sessantasei giorni dopo.
Attivismo
Milk di Gus Van Sant (2008) – P2630 + P1834
Attivista del movimento degli omosessuali, la sua vita ha cambiato la storia e il suo coraggio ha cambiato la vita di tante persone. Nel 1977, Harvey Milk diventa il primo omosessuale dichiarato ad avere accesso a una importante carica pubblica in America. La sua non e’ stata solo una vittoria per i diritti dei gay, ma ha aperto la strada a coalizioni trasversali nello schieramento politico.
Tutta la bellezza e il dolore di Laura Poitras (2022) – D4872
Rari filmati e interviste illustrano la vita e il lavoro della fotografa e attivista Nan Goldin e la sua lotta contro la famiglia Sackler, proprietaria della casa farmaceutica Purdue Pharma, ritenuta responsabile dell’epidemia di oppioidi negli USA.
Mississippi Burning – Le radici dell’odio di Alan Parker (1988) – D5040
Due agenti dell’FBI indagano sulla misteriosa scomparsa di tre attivisti del movimento per i diritti civili. I detective Anderson e Alan Word applicano differenti approcci al caso.
Judas and the Black Messiah di Shaka King (2020) – D4127
Infiltrato da un agente nell’influente Black Panther Party, O’Neal scala le gerarchie del partito e si avvicina al suo capo, Fred Hampton. Militante di giorno e traditore stipendiato la notte, Bill vive in maniera tormentata la sua doppia natura.
120 battiti al minuto di Robin Campillo (2017) – D4492
Nathan è un ragazzo gay che decide di unirsi a un movimento che sta conquistando sempre più visibilità nell’opinione pubblica francese e che ha come scopo quello di sensibilizzare riguardo alla diffusione dell’AIDS.
Malcolm X di Spike Lee (1992) – D3404
La vicenda del controverso leader Malcolm X, paladino dei diritti degli afroamericani, che spinse la popolazione di colore a ribellarsi alle forme di discriminazione razziale vigenti in America negli anni 50.
Walesa – L’uomo della speranza di Andrzej Wajda (2013) – D5041
L’operaio e sindacalista Lech Walesa è uno degli uomini più famosi del mondo, dopo il vittorioso braccio di ferro con il regime polacco a seguito dello sciopero dei cantieri navali di Danzica del 1980. Nel suo appartamento ospita la giornalista Oriana Fallaci per un’intervista, spunto per raccontare la parabola di un uomo che dall’attivismo di fabbrica è arrivato a essere considerato uno dei simboli della democratizzazione dell’Europa orientale e del crollo del blocco sovietico.
Graphic novel
Castro di Reinhard Kleist – FUM0041/GJ012
Corriere della Sera, p. 288
Poche personalità del XX Secolo hanno avuto un tale effetto polarizzante o hanno condotto una vita così contraddittoria come quella del Lider Maximo Fidel Castro. La stella del fumetto tedesco Reinhard Kleist racconta con energia una biografia di luci e ombre: dai primi tentativi del giovane Fidel nel cercare di incitare la ribellione degli operai alla sua rivoluzione contro il regime di Batista, dall’invasione fallita della Baia dei Porci e la conseguente crisi fino ai decenni di privazioni e di persecuzione dei dissidenti politici che, in opposizione di Castro, richiedevano a gran voce una società più giusta. Un viaggio nella storia, fortemente documentato e visivamente appassionante.
Chi racconta, in prima persona, è il giornalista Mertens, ed il lettore si lascia condurre dalla sua visione degli eventi, dalle immagini che lui riporta e dal sentimento con le quali le ha vissute. Il tratto è spesso caricaturale, senza cercare un perfetto realismo, sfondi accennati, a volte del tutto assenti. Perché ciò che diventa il fulcro della narrazione, più che i gesti e le azioni, sono i contenuti e gli ideali della battaglia di Castro.