Operazione Batiscafo Trieste
Un progetto cinematografico commissionato dal Comune di Trieste, scritto e diretto da Massimiliano Finazzer Flory, produzione Movie&Theatre Film con RAI Cinema e Armundia
evento organizzato da La Cappella Underground
in collaborazione con Alpe Adria Cinema – Trieste Film Festival
con la partecipazione di Meridiano 13 e R/Est
Venerdì 6 marzo ore 18.00
Anteprima su invito
Sabato 7 marzo ore 17.00
Ingresso aperto liberamente al pubblico fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Consigliata la prenotazione su piattaforma Eventbrite
Il 23 gennaio 1960, sessantasei anni fa, il Batiscafo Trieste si immergeva nelle acque al largo dell’isola di Guam, nell’oceano Pacifico: cinque ore dopo avrebbe raggiunto, per la prima volta nella storia dell’umanità, il punto più profondo della crosta terrestre, il cosiddetto abisso Challenger nella fossa delle Marianne. A bordo del Batiscafo c’erano gli esploratori Jacques Piccard e Don Walsh, che diventarono i primi uomini a spingersi a quelle profondità. Procedendo a una velocità tra 1 e 2 metri al secondo, il Trieste si avventurò pian piano negli abissi e dopo cinque ore e mezza di immersione, toccò il fondo del Challenger, a quasi 11mila metri di profondità.
Quell’impresa diventa oggi un film, Operazione Batiscafo Trieste, la produzione cinematografica commissionata dal Comune di Trieste, scritta e diretta da Massimiliano Finazzer Flory, prodotta da Movie&Theater in collaborazione con Rai Cinema e Armundia.
Una storia straordinaria che, attraverso il racconto di un’impresa rimasta ineguagliata (l’immersione alla massima profondità del pianeta nel 1966, a -10.916 metri nell’abisso Challenger), restituisce un mondo immerso nella Guerra Fredda, con eco inquietante al nostro tempo. Per la prima volta parlano, riuniti in un’unica produzione documentaria, Bertrand Piccard e Kelly Walsh, figli di Jacques Piccard e Don Walsh che pilotarono il Batiscafo Trieste nell’immersione fino al punto più basso del pianeta.