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Mulholland Drive

Twin Peaks: Fire Walk with Me

di David Lynch / USA 2001, 145′
con Naomi Watts, Jeanne Bates, Laura Harring, Robert Forster, Brent Briscoe

Restaurato in 4K nel 2021 da StudioCanal presso il laboratorio Fotokem/Criterion
Premio Miglior Regia a David Lynch al Festival di Cannes

Rassegna David Lynch – The Big Dreamer

versione originale sott. italiano
Ingresso: Intero 8,oo€ | Ridotto 6,oo€

Dopo un terribile incidente d’auto sulla tortuosa strada di Mulholland Drive, una donna bruna perde la memoria e si rifugia in un appartamento di un complesso residenziale a Los Angeles. Lì viene sorpresa da Betty Elms, un’aspirante attrice appena arrivata dal Canada con il sogno di sfondare a Hollywood.
Le due donne stringono un legame profondo e iniziano a indagare sull’identità della misteriosa sconosciuta, che nel frattempo ha adottato il nome di “Rita”. Mentre cercano di rimettere insieme i pezzi del passato di Rita (custoditi in una borsa piena di soldi e una strana chiave blu), la narrazione si intreccia con le sventure di un regista cinematografico ricattato e le visioni inquietanti di un uomo in un diner. Ma quando riusciranno finalmente ad aprire la scatola blu, il confine tra sogno e realtà crollerà, rivelando una verità devastante nascosta sotto il glamour di Hollywood.

Mulholland Drive, uno degli indiscussi capolavori della fase matura dell’arte di David Lynch, nonostante e forse proprio attraverso l’ormai celebre ‘enigmaticità’ della sua struttura, possiede tutti gli ingredienti del ‘romanzo dell’abbandono, esaltati da un’atmosfera noir particolarmente in sintonia con un progetto narrativo così centrato sui sentimenti. Perché il noir non è solo un genere di narrazione che fa perno sul delitto, sulla colpa, sul mistero: al suo interno, si agita sempre Eros, con la sua cieca forza distruttiva e i suoi labirinti di passioni. Comunque si voglia rendere conto della trama del film, risulta sempre più chiaro, via via che il film procede verso la sua conclusione (o retrocede, se si preferisce, verso il suo punto di partenza), che Lynch ha immaginato uno spazio onirico, o uno spazio immaginale, muovendo da una catastrofe sentimentale, dalla perdita di un Eden amoroso. Due donne bellissime si amavano, fino al giorno in cui una delle due ha messo fine alla storia, imboccando una strada nuova, e lasciando l’altra sulla sua spiaggia solitaria, nello strazio interminabile dei suoi giorni dell’abbandono. (Emanuele Trevi)

Nella stessa rassegna

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