Catartis – Conservare il futuro
Das Testament des Dr. Mabuse
di Ferdinando Vicentini Orgnani / Italia 2025, 94’
versione originale italiana
Ingressi: Intero 8,oo€ | Ridotto 6,oo€
Alla presenza del regista Ferdinando Vicentini Orgnani
modera Marco Puntin
Film non più in programmazione
Catartis – conservare il futuro è un viaggio nel mondo dell’arte contemporanea che raccoglie non solo le testimonianze degli artisti e degli addetti ai lavori, ma mostra un backstage inedito, si potrebbe dire “rubato”, dall’occhio di un regista che il caso, e poi la necessità, hanno portato a raccogliere con passione questi preziosi frammenti. Centinaia di ore di riprese sono state ordinate in 94 minuti con una logica che è emersa del materiale stesso, per assonanze e dissonanze, vasi comunicanti tra le maglie di oltre due decenni di incontri, programmati e casuali. I grandi protagonisti dell’arte ci sveleranno qualche segreto e ci mostreranno nuovi punti di vista. Ogni artista è portatore di una sua identità unica che nessun’altro avrebbe potuto inventare. Dalle complessità dell’arte concettuale con le analisi di Joseph Kosuth all’Arte Povera di Michelangelo Pistoletto, Jannis Kounellis e Giulio Paolini. Da Carla Accardi e Getulio Alviani alle rotture degli schemi di Alighiero Boetti, Luigi Ontani, Jimmie Durham… E ancora: Gülsün Karamustafa, Emilia Kabakov, Julio Le Parc, Fabrice Hyber, Lawrence Ferlinghetti, Franz West, Alberto Biasi, Achille Perilli, Marco Tirelli, Domenico Bianchi, Marilù Eustachio, Daniele Puppi, Felice Levini, Renato Mambor, Donatella Spaziani, HH Lim, Ileana Florescu, Luca Patella…e molti altri. Ci sono anche due rockstar, Gianna Nannini e Patti Smith. E una colonna sonora di Paolo Fresu (Tuk Music).
Chiara Bertola, storica dell’arte e curatrice, direttrice della GAM di Torino, spiega alcuni aspetti fondamentali, tra i quali l’importanza di “conservare il futuro”, un concetto da dà il titolo al film.
“Carartis è nato per un caso ma nel tempo è diventato una necessità. La documentazione di oltre vent’anni di incontri con gli artisti ha accompagnato la mia vita, influenzando e modificando il suo corso. Le idee che avevo quando ho iniziato a concepire il film sono state puntualmente superate da altre strade che la visione, la combinazione del materiale stesso mi suggeriva. Non riuscivo a trovare il denominatore comune: ogni artista è unico, diverso da tutti gli altri. Il collage rischiava di diventare troppo frammentario. L’unica soluzione era “raccontare la mia storia” usando la mia voce per accompagnare il pubblico in questo viaggio alla scoperta del complicato mondo dell’arte contemporanea.”
Ferdinando Vicentini Orgnani
Classe 1963, milanese, Ferdinando Vincentini Orgnani si diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma nel 1992, rappresentando l’Italia all’Oscar delle scuole di cinema con il suo saggio di diploma Apocrifi sul caso Crowley. Regista di film come Vinodentro del 2014, documentari come 68 – L’utopia della realtà del 2006, è anche sceneggiatore (Certi bambini, del 2004, insieme con Marcello Fois e Diego De Silva e vincitore del premio Fassbinder rivelazione agli European Film Awards), produttore e romanziere.