Le città di pianura
Ocean with David Attenborough
di Francesco Sossai / Italia, Germania 2025, 100’
con Filippo Scotti, Sergio Romano, Pierpaolo Capovilla, Andrea Pennacchi, Roberto Citran
Candidato a 16 nomination ai David di Donatello 2026
Versione originale in italiano
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti
Organizzato da La Cappella Underground e ASUGI
in occasione del Mese della prevenzione alcologica
- Giovedì 23 aprile
- 18.30
- v. o. ita
- Ingresso gratuito
Carlobianchi e Doriano, due spiantati cinquantenni, hanno un’ossessione: andare a bere l’ultimo bicchiere. Una notte, vagando in macchina da un bar all’altro, si imbattono per caso in Giulio, un timido studente di architettura: l’incontro con questi due improbabili mentori trasformerà profondamente Giulio nel suo modo di vedere il mondo e l’amore, e di immaginare il futuro. Un road movie nella sterminata pianura veneta che viaggia alla velocità con cui si smaltisce una sbronza.
«Le città di pianura nasce in una notte d’inverno di quasi dieci anni fa, dopo aver preso una grandissima sbronza a Venezia con un mio caro amico. Quella notte abbiamo incontrato un giovane studente di architettura dello IUAV di Venezia ed è nata una grande amicizia. La mattina dopo, per scherzo, gli abbiamo parlato di un film – Le città di pianura, appunto – su due uomini che partivano dalle montagne per andare a bere l’ultima a Venezia. Insomma, questo film è nato un po’ per scherzo, intorno a tre temi fondamentali: l’alcol, l’amicizia, l’architettura.
Il film prende ispirazione da ciò che conosco, dalla mia terra e dalle persone che ho frequentato, ma la componente autobiografica è molto leggera: l’operaio all’inizio del film si chiama Primo Sossai, ma solo perché trovavo divertente utilizzare il mio cognome, che è un cognome tipico delle mie zone, dentro un racconto collettivo. Per me è un modo per mettermi in prima linea e suggerire che quel mondo esiste davvero, che non è una finzione.»
Francesco Sossai