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Kinoatelje porta il film Sarajevo Safari all’Ariston

Il documentario Sarajevo Safari ha avuto la sua prima mondiale e slovena già nel 2022, ma l’opera di Miran Zupanič sta oggi tornando al centro dell’attenzione. Il film, infatti, non si limita a rievocare una delle storie più sconvolgenti dell’assedio di Sarajevo tra il 1992 e il 1996, ma solleva anche nuove domande, innescando indagini giornalistiche e inchieste che l’Europa ha per decenni relegato ai margini.

La prima italiana, svoltasi il 25 marzo 2026 nell’ambito del Pordenone Docs Fest, ha registrato il tutto esaurito al Cinemazero. Il film prosegue ora il suo percorso all’interno della Rassegna dei film sloveni in Italia, organizzata dal Kinoatelje in collaborazione con i partner, attraversando il Friuli-Venezia Giulia e aprendo uno spazio di confronto che va ben oltre lo schermo cinematografico. Non offre soltanto testimonianze sulla brutalità della guerra, ma pone anche interrogativi sulla responsabilità, sulla memoria collettiva e sul silenzio europeo.

Il documentario porta alla luce una delle vicende più scioccanti e a lungo taciute dell’assedio di Sarajevo: l’esistenza di un gruppo segreto di facoltosi stranieri che pagavano per poter sparare contro i cittadini della città assediata. Tra i cosiddetti “cecchini del weekend”, secondo le rivelazioni del giornalista investigativo italiano Ezio Gavazzeni, vi sarebbero stati in prevalenza italiani. Le sue scoperte hanno dato avvio a indagini sia in Italia sia in Bosnia ed Erzegovina.

«Non credo che in ognuno di noi si nasconda una bestia, un’oscurità. Forse sono vecchio, ma sono ingenuo. È però vero che dove c’è luce, esiste anche il buio», ha risposto il regista Miran Zupanič a una domanda del pubblico, che chiedeva se Sarajevo Safari fosse anche il riflesso di una componente violenta repressa nell’essere umano. Il regista ha sottolineato di non voler proseguire personalmente l’indagine, ma di passare il testimone ad altri – dai giornalisti alle forze dell’ordine fino ai tribunali. Spera che loro avranno la possibilità di accedere anche agli archivi in Bosnia ed Erzegovina, fondamentali per ulteriori sviluppi investigativi, ai quali egli stesso non ha avuto accesso durante la realizzazione del film.

A Trieste, Sarajevo Safari sarà proiettato il 17 aprile 2026 alle ore 20.30 al Cinema Ariston, alla presenza del regista Miran Zupanič della produttrice esecutiva Danica Ikovic dell’Arsmedia e dello storico Bojan Mitrović, in collaborazione con La Cappella Underground e il Slovenski klub.

La promozione del film in Italia si svolge in collaborazione con la piattaforma OpenDDB e nell’ambito della Rassegna dei film sloveni in Italia, organizzata dal Kinoatelje in collaborazione con l’Ufficio del Governo della Repubblica di Slovenia per gli Sloveni d’oltreconfine e nel mondo, il Centro cinematografico sloveno, e la Regione Friuli-Venezia Giulia.

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