Arriva al Cinema Ariston di Trieste il tour nazionale di Dom
In tour dal 1° marzo nelle principali città italiane, arriva al Cinema Ariston di Trieste, venerdì 6 marzo alle 20.45, il film documentario Dom di Massimiliano Battistella, in cinquina ai Nastri d’Argento per il Cinema del Reale, già presentato alle Giornate degli Autori della Mostra del Cinema di Venezia, al Sarajevo Film Festival e a Dok Leipzig, dove ha ottenuto la menzione MDR Film Prize.
L’evento è realizzato da La Cappella Underground in collaborazione con Alpe Adria Cinema – Trieste Film Festival e promosso da Meridiano 13 e la rivista R/Est.
Intervengono alla proiezione il regista Massimiliano Battistella, la protagonista Mirela Hodo e Nicole Corritore (Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa); modera l’incontro Nicoletta Romeo, direttrice artistica del Trieste Film Festival.
Prodotto da Riccardo Biadene per KAMA Productions, Dom è co-prodotto con MESS Sarajevo e Method e vede la partecipazione di Global Film Partners Amsterdam.
Ad arricchire il film i preziosi materiali d’archivio e la colonna sonora firmata dal compositore bosniaco Nedim Zlatar, noto per le collaborazioni con il premio Oscar Danis Tanović.
Dom ricostruisce il ritorno a Sarajevo di Mirela Hodo, che nel 1992, a soli 10 anni, durante l’assedio della città, lascia l’orfanatrofio Dom Bjelave dove aveva vissuto per trovare rifugio in Italia, evacuata su un convoglio umanitario insieme ad altri 66 bambini. Oggi Mirela, quarantenne, vive a Rimini con il compagno e due figli.
Spinta da un passato irrisolto, Mirela torna a Sarajevo alla ricerca della madre e della propria identità ferita. Ritrova gli amici d’infanzia, Amela e Branko, e insieme a loro riscopre la città e l’istituto, ora ricostruito, che un tempo l’ha accolta.
Scrive Massimiliano Battistella: “Quando ho incontrato Mirela, ho percepito in lei due anime: l’essere madre oggi e l’essere figlia ancora segnata dall’abbandono. Il suo ritorno intimo a Sarajevo è un viaggio simbolico, alla ricerca della propria origine. […] Una storia profondamente personale e insieme universale, di sradicamento e di ricerca di appartenenza. […] La guerra sradica i bambini dal proprio contesto di vita e li condanna a una perenne ricerca delle proprie radici; per tutti estremamente dolorosa, per pochi, e Mirela tra questi, di riuscita riappropriazione”.
Intrecciando filmati d’archivio della Sarajevo assediata e ricordi intimi, Dom coniuga la memoria e la storia di Mirela con la Storia di un intero popolo, nel 30° anniversario della fine dell’assedio di Sarajevo, il più lungo della storia moderna.
Un viaggio nella memoria per ricostruire un’identità spezzata dalla guerra di Sarajevo e, al contempo, una riflessione universale, e drammaticamente attuale, su ogni guerra.