Taranto chiama
Rosy Battaglia / Italia, 2025, 100’
presentato da Cittadini Reattivi APS – ETS in collaborazione con Articolo 21
versione originale in italiano
Alla presenza dell’autrice Rosy Battaglia
Un documentario-inchiesta girato tra il 2016 e il 2025 che denuncia al grande pubblico cosa sia davvero sostenibile per la vita umana. Un viaggio da Trieste a Taranto che fa luce su ciò che accade nella città dei due mari, dichiarata dall’ONU zona di sacrificio per l’inquinamento dell’ILVA, il più grande stabilimento siderurgico d’Europa.
Un documentario corale e d’inchiesta girato nell’arco di nove anni a Taranto, una delle città più inquinate d’Europa. “Taranto chiama” intreccia testimonianze dure e potenti con momenti di resilienza e dignità, seguendo una comunità che non si arrende. In un territorio ferito dall’industria, le voci si alzano per reclamare giustizia ambientale e il diritto di respirare. Un caso di ingiustizia ambientale internazionale che ci riguarda molto da vicino, molto più di quanto non possiamo pensare. Mentre le cronache parlano di una città stretta tra inquinamento e occupazione, a Taranto sono i bambini a pagare il prezzo più alto della contaminazione. In uno scenario naturale e storico unico, si animano madri, medici, artisti, attivisti, imprenditori e persino frati, per restituire bellezza e giustizia alla propria terra, sfidando la grande industria e lo Stato in una lotta impari per (ri)trasformare l’inferno in paradiso. Taranto chiama è un racconto corale basato su dati scientifici che rivela il coraggio di chi, dal basso, sta costruendo, nonostante tutto, un nuovo modello di sviluppo che trasformi il dolore in bellezza.
Produzione indipendente a cura di Cittadini Reattivi APS – ETS e Rosy Battaglia.
Co-Finanziato da oltre 300 donatori tramite la piattaforma Produzioni dal Basso, nel circuito di Banca Etica ed Etica Sgr.
“Il mio approccio è quello dell’inchiesta giornalistica, con un ritmo narrativo modellato dalle vite e dalle lotte dei protagonisti. Visivamente e narrativamente, il film si costruisce intorno alle loro voci, cercando di far emergere la bellezza di Taranto nonostante la polvere che ancora la avvolge.
Il documentario si sviluppa in due atti principali, che riflettono la doppia natura dell’inchiesta. Il primo mette a confronto la situazione di Trieste – città che ha smantellato il suo impianto industriale più inquinante – con quella critica di Taranto, colpita duramente dall’impatto ambientale e umano dell’ILVA, dove l’inquinamento continua a colpire bambini, adulti e ambiente. Il secondo atto è dedicato alla resistenza civile, che prende forma nei luoghi più contaminati, come il quartiere Tamburi. Qui, madri, medici, attivisti, artisti e imprenditori scelgono di restare e cambiare le cose, sfidando Stato e industria in una battaglia impari. Le immagini alternano paesaggi marini e storici a zone inquinate e a nuovi spazi culturali e sociali, raccontando la dualità tra
passato industriale e futuro possibile. Come nei miei precedenti film-inchiesta, il film è scritto dalla realtà e guidato da scelte etiche che hanno allungato i tempi di produzione, ma hanno permesso di restituire un ritratto autentico della complessità di Taranto – una città sospesa tra ingiustizia ambientale, diritto alla vita e la ricerca di un futuro possibile.”
Rosy Battaglia