Il complottista
Italia, 2024, 85′
Promozione Cinema Revolution
Ingresso unico 3,50 €
In un quartiere popolare di Roma c’è un barbiere che tormenta i clienti e i vicini di negozio con le teorie che legge online. A casa e nella piccola comunità di quartiere nessuno lo prende sul serio, tanto meno quando si convince che i lampioni mandano dei messaggi segreti con il codice Morse. Ma, quando si presenta la polizia alla sua porta e lo arresta di fronte alla famiglia, la sua credibilità prende una svolta inaspettata.
Mi sono appassionato ai complotti sti negli ultimi anni. In ogni famiglia c’è uno zio, un cugino, un parente complottista. I complottisti sono adolescenti, sono pensionati, sono cinquantenni, quarantenni, trentenni… Non c’è distinzione di sesso, nazionalità, contesto sociale e culturale. I complottisti sono spesso marginalizzati, isolati per via delle loro idee radicali, etichettati come dei pazzi. Ma sono veramente così? Ho deciso di raccontare questa storia attraverso il punto di vista di un complottista, una persona comune, la cui inclinazione per le teorie del complotto è legata al suo bisogno di comunità, comprensione e identità. Spero che lo spettatore possa entrare nella sua testa, cogliere il senso di solitudine che pervade la nostra società e capire quanto sia facile diventare complottisti in un’era in cui il confine tra la verità e la finzione è sempre più sfocato.
Valerio Ferrara è nato a Roma nel 1996. Dopo la laurea in Storia dell’Arte e Spettacolo alla Sapienza Università di Roma, si diploma in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia e lavora come assistente di Marco Bellocchio. Nel 2021 il suo cortometraggio Notte Romana è in concorso alla Settimana della Critica di Venezia. Nel 2022 con il suo cortometraggio Il Barbiere complottista vince il primo premio La Cinef al Festival di Cannes. Il Complottista è il suo primo lungometraggio.
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