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Dopo il sold-out, Il mio posto nel mondo torna al Cinema Ariston di Trieste

Dopo lo straordinario successo della prima, che ha registrato il tutto esaurito, torna sul grande schermo Il mio posto nel mondo, il documentario diretto da Diego Cenetiempo e prodotto da La Cappella Underground. Il nuovo appuntamento è in programma venerdì 15 maggio alle ore 18.00 presso il Cinema Ariston di Viale Romolo Gessi 14, Trieste.

All’evento interverranno il regista Diego Cenetiempo, i fondatori del progetto e, soprattutto, i veri protagonisti della pellicola: i ragazzi e le ragazze di AUTstanding.

Il documentario (Italia 2026, 53’) racconta l’esperienza di AUTstanding – La Sosta Inclusiva, una realtà d’eccellenza sull’altipiano triestino che trasforma la ristorazione in un’opportunità di lavoro reale per giovani con disturbo dello spettro autistico.
Attraverso uno sguardo intimo e osservazionale, la macchina da presa entra in cucina e in sala, seguendo i protagonisti tra fornelli, caffè e interazioni con i clienti. Non si tratta di un racconto astratto sulla disabilità, ma di un viaggio corale che mette al centro il diritto al lavoro, all’autonomia e alla dignità.

“Il film nasce dal desiderio di raccontare l’inclusione come esperienza concreta”, spiega il regista Diego Cenetiempo. “In gesti semplici e ripetuti si costruiscono passaggi fondamentali verso l’indipendenza. Il ristorante diventa così uno spazio in cui storie diverse si trasformano, cambiando non solo la vita dei protagonisti, ma anche quella della comunità che li circonda.”

Il documentario è un progetto di La Cappella Underground e AUTstanding, realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e la collaborazione di Al Centro di Sé APS e MUG Bakery.

AUTstanding rappresenta oggi un modello replicabile di economia sociale, capace di coniugare
ristorazione di qualità (caffetteria, pasticceria, pizzeria) e inserimento lavorativo. Oltre alla formazione professionale, il progetto promuove una bottega di prodotti artigianali del territorio, dimostrando come l’impresa sociale possa generare valore umano ed economico.

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