Camp Miasma. Adolescenza, sesso e morte
Teenage Sex and Death at Camp Miasma
di Jane Schoenbrun / USA, Canada 2026, 112’
Versione originale sottotitolata in italiano
Intero: 8,oo€ | Ridotto: 6,oo€
Camp Miasma: adolescenza, sesso e morte è il film più personale dellə regista Jane Schoenbrun, e forse anche il più puramente godibile. Rendendo omaggio a generi cinematografici spesso bistrattati e infondendo al contempo la sua natura profondamente interrogativa con un genuino senso del gioco, il film di Schoenbrun rivela un importante punto di svolta nella carriera di questə auteur rivoluzionariə.
La regista Kris (Hannah Einbinder) ha ricevuto l’incarico di dirigere il reboot cinematografico
dei popolari film horror “Camp Miasma”, un franchise slasher fittizio ispirato ai film horror ipersessualizzati – e spesso transfobici – della giovinezza di Schoenbrun. Mentre fa ricerche per il suo progetto, Kris rintraccia la “sopravvissuta” del primo film, Billy (Gillian Anderson), che ora è un’eccentrica eremita alla Norma Desmond che vive proprio nel campeggio estivo dove furono girate le pellicole. Il loro incontro porta a un inaspettato legame emotivo e sessuale che apre Kris in modi del tutto imprevedibili, segnando l’inizio di una catarsi psicologica e fisica.
Schoenbrun ha realizzato un omaggio affettuoso ma fortemente irriverente a opere come
Venerdì 13 e Sleepaway Camp (con sfumature del grande capostipite degli slasher, Psycho).
Eppure la sua opera si rivela essere anche un’attenta esplorazione del desiderio, del piacere e delle questioni di genere nel cinema. Camp Miasma: adolescenza, sesso e morte è stato girato con un budget relativamente ridotto in soli 25 giorni di riprese con una quantità straordinaria di cura e dettaglio; il film è una testimonianza sia della visione inconfondibile e singolare di Schoenbrun, sia della natura profondamente collaborativa del suo lavoro. Sebbene il film sembri scaturito interamente dalla mente di Schoenbrun, esso è il risultato dell’intenso impegno di un gruppo di artigiani.