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Di sguardi, cinema e parole: Il richiamo dell’ombra di Antonio Costa

Antonio Costa
Il richiamo dell’ombra – Il cinema e l’altro volto del visibile
(Einaudi, 180 pg)

Antonio Costa ha pubblicato qualche anno fa un bellissimo libro, La mela di Cézanne e l’accendino di Hitchcok, che abbiamo avuto il piacere di presentare assieme a lui in Mediateca a pochi mesi dall’uscita. Alternando e facendo convergere una serie di analisi il volume aveva come scopo quello di farci avvicinare alle relazioni che intercorrono tra gli oggetti nel mondo del cinema e la memoria che di essi permane in noi. Oggi, a ideale complemento/proseguio di quella mappa troviamo Il richiamo dell’ombra – il cinema e l’altro volto del visibile che si occupa invece del tema dell’ombra, una presenza importante nel discorso sulle immagini in movimento, che “condensa” molteplici aspetti e che al pari di un interlocutore ci interroga aprendoci nuovi itinerari di senso. Come per il precedente lavoro Costa chiama in causa, nel corso della sua indagine-viaggio, il mondo dell’arte inserendo le piazze vuote di De Chricio così come la pittura di Hopper. per ricordarci lo scambio tra queste forme artistiche che non hanno mai smesso di influenzarsi l’un l’altra. Una parte consistente è dedicata a due momenti topici della storia del cinema, ovvero l’espressionismo tedesco e il noir americano, che attraverso le ombre hanno trattenuto lo spirito esistenziale di luoghi e personaggi poi divenuti iconici nell’immaginario collettivo. Ampiamento corredato da immagini e dettagliate note di riferimento il libro è già da subito un must imperdibile per ogni appassionato di cinema e non solo. Noi l’abbiamo messo al prestito presso la nostra Mediateca, certi di fornirvi uno strumento utile, oltre che uno stimolo per nuove visioni (moltissimi dei film citati dall’autore sono disponibili nel nostro catalogo).

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