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Sentieri Underground #28 – Fuori I Secondi

Sentieri Underground #28 – Fuori i secondi

Registrata dal vero, simulata, la boxe fu presente da subito con tutta la potenzialità drammatica e comica di una pratica che non era solo sportiva, ma parte di un costume popolare diffuso: dalle esibizioni da baraccone allo stesso vaudeville, senza dimenticare gli incontri clandestini a mani nude, ancora frequenti a fine Ottocento.
È del 1897 la prima testimonianza filmata di un match tra pugili di fama: l’incontro per il titolo mondiale dei massimi tra il detentore James Corbett e lo sfidante Bob Fitzsimmons. Ripreso a bordo ring con tre macchine da presa. La boxe su grande schermo donava la possibilità di godersi per pochi centesimi l’emozione di grandi sfide. Fondendo finzione e documento si costituiva il compromesso spettacolare tra la propensione al racconto del reale e l’evoluzione in chiave drammaturgica del racconto di fiction. La presenza del pugilato nel cinema non viene codificata all’interno di un genere, ma si adatta alle esigenze dei comici, alle atmosfere noir, al melodramma, agli affreschi sociali e alla dinamicità dell’action movie.
Bisognerebbe distinguere tra pellicole in cui il pugilato è centrale nell’intreccio e quelle in cui compare come sub-plot, con lo scopo di produrre dinamicità o svolte narrative.

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