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Sentieri Underground #27 – Zombie Compendium

L’isola degli zombi di Victor Halperin — P0555
Ho camminato con uno zombi di Jacques Tourneur — P0593
Plan 9 from Outer Space di Edward D. Wood Jr. — D2111
La mummia azteca di Rafel Lopez Portillo — D2173
Le amanti del dr. Jekyll di Jesus Franco — D3907a
La bara del dottor Sangue di Sidney J. Furie — D3069
La notte dei morti viventi di George A. Romero — P0891
Non si deve profanare il sonno dei morti di Jorge Grau — D3066
La morte dietro la porta di Bob Clark – D2223
Zombi di George A. Romero — D0198
Morti e sepolti di Gary Sherman — P1232
Creepshow di George A. Romero — D1645a
La casa di Sam Raimi — P0570
Il ritorno dei morti viventi di Dan O’Bannon — D0743
Il giorno degli zombi di George A. Romero — D0432
Il serpente e l’arcobaleno di Wes Craven — D2805
5 tombe per un medium di Domenico M. Pupillo — D3063
Terrore nello spazio di Mario Bava — P1528
Io zombo, tu zombi, lei zomba di Nello Rossati — D0397
Zombi 2 di Lucio Fulci — P1249
Paura nella città dei morti viventi di Lucio Fulci — P0744
Incubo sulla città contaminata di Umberto Lenzi — D1063
Virus – L’inferno dei morti viventi di Bruno Mattei — D3068
Le notti del terrore Andrea Bianchi — D3067
…e tu vivrai nel terrore! L’aldilà di Lucio Fulci — D3064
Zeder di Pupi Avati — P0051
Dellamorte Dellamore di Michele Soavi — D3065
Apocalisse Zero: Anger of the dead di Francesco Picone — D1458
L’alba dei morti dementi di Edgar Wright — P1429

Tutte le religioni e folklori fanno riferimenti ai morti che risorgono e quasi sempre i ritornanti non sono più gli stessi, ma si ritrovano privati di ragione e volontà. In origine, i non morti erano aristocratici che abitavano in castelli isolati, basti pensare al Conte Dracula. Con l’arrivo dello zombi, i morti viventi scendono nelle strade a costituire il lato oscuro della moderna cultura di massa: il morto massificato e anonimo in morte come lo è stato in vita. Il termine zombi viene utilizzato per la prima volta nel 1889 grazie a Lafcadio Heard, un giornalista e scrittore irlandese naturalizzato giapponese. Ma solo nel 1928 il concetto di zombi si diffonde nella cultura popolare con la controversa biografia di William Seabrook.

Il primo zombi rappresentato nel cinema è quello della cultura haitiana del voodoo, uno schiavo lavoratore privato della propria personalità. Dopo la 2° Guerra Mondiale, emerge la figura del Mad Doctor ed è la scienza a creare eserciti di non morti e non più la magia. Si sposta anche l’oggetto: lo zombi non è più l’altro, ma noi stessi che corriamo il rischio di divenire l’altro. Nel 1968, Night of the Living Dead cambia per sempre il cinema horror e ne consacra la modernità introducendo alcune caratteristiche che da lì in poi definiranno lo zombi-movie.

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