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Sentieri Underground #27 – Zombie Compendium

Sentieri Underground #27 – Zombie Compendium

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Tutte le religioni e folklori fanno riferimenti ai morti che risorgono e quasi sempre i ritornanti non sono più gli stessi, ma si ritrovano privati di ragione e volontà. In origine, i non morti erano aristocratici che abitavano in castelli isolati, basti pensare al Conte Dracula. Con l’arrivo dello zombi, i morti viventi scendono nelle strade a costituire il lato oscuro della moderna cultura di massa: il morto massificato e anonimo in morte come lo è stato in vita. Il termine zombi viene utilizzato per la prima volta nel 1889 grazie a Lafcadio Heard, un giornalista e scrittore irlandese naturalizzato giapponese. Ma solo nel 1928 il concetto di zombi si diffonde nella cultura popolare con la controversa biografia di William Seabrook.

Il primo zombi rappresentato nel cinema è quello della cultura haitiana del voodoo, uno schiavo lavoratore privato della propria personalità. Dopo la 2° Guerra Mondiale, emerge la figura del Mad Doctor ed è la scienza a creare eserciti di non morti e non più la magia. Si sposta anche l’oggetto: lo zombi non è più l’altro, ma noi stessi che corriamo il rischio di divenire l’altro. Nel 1968, Night of the Living Dead cambia per sempre il cinema horror e ne consacra la modernità introducendo alcune caratteristiche che da lì in poi definiranno lo zombi-movie.

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