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“ORIENTE – OCCIDENTE La frontiera nel cinema e nella storia 1945-1954-2025” arriva a Trieste

Con l’inaugurazione di lunedì 9 maggio a Lubiana si apre ufficialmente la prima settimana di eventi tra Gorizia, Nova Gorica e Trieste del progetto pluriennale ORIENTE – OCCIDENTE La frontiera nel cinema e nella storia 1945-1954-2025 / VZHOD – ZAHOD Meja skozi film in zgodovino 1945-1954-2025, promosso dall’associazione Kinoatelje con numerosi partner e il sostegno della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia. Nelle tre città di confine dal 12 al 16 maggio la programmazione partirà fin dal mattino alternando proiezioni, conferenze e passeggiate cinematografiche per esplorare, attraverso la multiforme prospettiva delle immagini in movimento, ciò che è stata la vita sul confine italo-sloveno in un periodo di particolare rilevanza storica, politica e sociale.

ORIENTE – OCCIDENTE domenica 15 e lunedì 16 maggio arriverà a Trieste, “città di spie” e set per diversi film del secondo Dopoguerra. Il primo evento in programma è una passeggiata cinematografica nelle location dove sono state girate delle “spy stories” (partenza alle 17.00, per informazioni e prenotazioni scrivi un’email a: esternogiorno@casadelcinematrieste.it).
Alle 20.30 verrà riproposto al Cinema Ariston il film Il terzo uomo introdotto da Paolo Caneppele, dell’Österreichisches Filmmuseum di Vienna.

Lunedì 16 maggio alle 15.00, sempre al Cinema Ariston, dopo un saluto d’apertura il critico cinematografico Lorenzo Codelli introdurrà una serie di cinegiornali dell’Istituto Luce e, alle 15.30, Dunja Jelenković, (Università Ca’ Foscari, Venezia) terrà una lezione intitolata La battaglia cinematografica per l’Adriatico: film, frontiere e la crisi di Trieste.
Alle 17.00 Tullia Catalan, (Dipartimento di studi umanistici, Università degli studi di Trieste) introdurrà invece l’Omaggio a Jan Morris con l’intervento di Derek Johns, agente letterario e biografo di Jan Morris.
Si chiude con la visione di due lungometraggi (dalle 19.00): Trieste di France Štiglic introdotto dal critico Sergio Grmek Germani e Cuori senza frontiere di Luigi Zampa, preceduto dalle riflessioni di Alessandro Cuk, giornalista e critico cinematografico.

Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito.

La programmazione di questa prima parte del progetto è curata da Kinoatelje, La Cappella Underground e Slovenska kinoteka in collaborazione con il progetto europeo CBA TRIESTE – Cinematographic Battle for the Adriatic: Films, Borders and the Trieste Crisis (H2020 MSCA – Università Ca’ Foscari di Venezia) di Dunja Jelenković.

L’iniziativa proseguirà fino al 2025 tra convegni, retrospettive, mostre, produzioni editoriali e audiovisive, opere di restauro e digitalizzazione, attività di formazione. Il tutto in collaborazione con istituzioni archivistiche come l’Istituto Luce, il Slovenski filmski arhiv pri Arhivu Republike Slovenije, e numerose cineteche slovene, italiane e straniere.

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