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Menù #51 – Musica Kids!

Questo inverno gelido un po’ ci sbatte? E allora facciamoci trascinare dal ritmo, dai suoni e dalla musica che sono ovunque, anche nei film, e non solo in TV dove il festival di Sanremo appena concluso ci ha propinato canzoni dopo canzoni fino a farci sonnecchiare! Impariamo ad “ascoltare” le immagini (sì, avete letto bene!), a sentire il corpo vibrare mentre scopriamo questa irresistibile manciata di storie classiche e contemporanee dove la musica fa da motore alle trame o solo, ma pur sempre splendidamente, le accarezza! Siete prontə? Allora…”Musica, maestro!”


Cantando sotto la pioggia di Gene Kelly e Stanley Donen, 1952 → P1081

Cosa è un musical? Ecco, questo film lo spiega per bene, regalando anche ai più piccoli l’occasione di divertirsi e canticchiare motivi che non conoscono tramonto! Alla fine degli anni ’20 del Novecento, il cinema scopre il suono e così si trasforma in maniera irreversibile! I protagonisti di un film tutt’altro che musicale, si trovano così ad affrontare gioie e dolori legati al nuovo cinema sonoro e alla crescente voglia di musical da parte del pubblico, imparando tanto a cantare quanto a ballare. Travolgente e coloratissimo!

Mary Poppins di Robert Stevenson, 1964 → P2732

Non il recentissimo remake, ma l’originale, vi proponiamo di scoprire! Jane e Michael sono proprio dispettosi e fanno fuggire ogni baby sitter. Con il vento dell’est, in Viale dei Ciliegi arriva finalmente una strana signora, stretta a un ombrello magico: è Mary Poppins, la meravigliosa Julie Andrews, che porterà magia e stravolgerà la vita della famiglia. In Mary Poppins c’è tutto ciò che una commedia musicale deve possedere: ritmo, divertimento, attimi di riflessione e un pizzico di nostalgia. Stupisce, emoziona e quei “Supercalifragilistichespiralidoso” e “Cam Caminì” entrano nella testa per non uscirne mai più: provare per credere!

Gli Aristogatti di Wolfgang Reitherman, 1970 → P2342

A Parigi nei primi anni del Novecento, una ricca cantante d’opera nomina come eredi un’affezionata gatta Duchessa e i suoi cuccioli; dopo la loro scomparsa ogni ricchezza dovrà andare al maggiordomo Edgar. Questi, però, decide di abbandonare i gatti in campagna per poter godere, una volta morta la donna, dell’eredità… Meno male che arriva Romeo! Poteva mancare? No, assolutamente no! Personaggi strepitosi e siparietti jazz che fanno venire voglia di battere il tempo a più non posso, fanno di questo capolavoro Disney uno dei film musicali più irresistibili di tutti i tempi!

Principessa Mononoke di Hayao Miyazaki, 1997 → BR0394

Se Miyazaki ci sorprende per la meraviglia visiva dei suoi film, non dobbiamo certo dimenticarci delle colonne sonore di rara bellezza che accompagnano ogni opera e che sono firmate da Joe Hisaishi. Sono musiche che arricchiscono di emozioni fortissime scene come quella iniziale di “Principessa Mononoke”, che vede l’attacco delle divinità-cinghiale ai danni del villaggio di Hashitaka, e che tra note basse e alte fanno vivere una sensazione di pericolo incontrollabile anche nello spettatore. Le vicende proseguono seguendo la ricerca da parte del principe Ashitaka di un antidoto che potrà salvarlo e il suo incontro con Mononoke, amica della natura e contraria a ogni guerra. Pacifista, ecologista, a tratti crudo nella rappresentazione, il film è un’esperienza di visiva e sonora da vivere senza neanche una pausa!

La canzone del mare di Tomm Moore, 2014 → D3574

Una creatura mitologica metà foca metà donna sposa un uomo da cui ha due figli, Ben e la piccola Saoirse. Dopo il parto, però, il mare la rivuole con sé e i due bambini crescono senza madre. Qualche anno dopo anche Saoirse inizia a mostrare i sintomi di una natura umana soltanto per metà…Fantasy esplosivo a livello visivo, costruito a partire da leggende e folklore dell’Irlanda, il film è “viaggio dell’eroe a misura di bambino”, con pericolosi, personaggi e scenari incastonati in scene disegnate magnificamente. Il canto ci salverà, forse, in questo gioiello candidato all’Oscar come miglior film d’animazione nel 2015.

Sing di Garth Jennigs, 2016 → D3136

Imprenditore teatrale vicino alla bancarotta, il koala Buster Moon cerca in pagare tutti i suoi debiti che gravano sul suo conto ospitando una una gara di canto aperta a tutti, nel tentativo di riportare il teatro ai fasti di un tempo. Un talent-show contemporaneo, un po’ musical, il film è animato da numerose hit di ieri e di oggi giocando, è piacevole e ritmato, e popolato da tanti personaggi che lasciano il segno, come il maialino Gunter, il topolino Mike novello Frank Sinatra e la svampita segretaria di Buster Moon.

Coco di Lee Unkrich, 2017 → D3139

Il dodicenne Miguel vorrebbe immergersi nei festeggiamenti del Día de los muertos con la sua chitarra, ma sulla sua famiglia aleggia una maledizione che impedisce ai componenti di suonare! Il divieto non frena però la passione di Miguel. Film omaggio appassionato alla cultura messicana, alla sua solarità e al legame fortissimo con il mondo dell’aldilà, offre uno spunto insolito e tutt’altro che banale, per confrontarsi con temi impegnativi come il valore della vita oltre la morte, la perdita, il passato familiare, l’importanza della tradizione da cui si proviene. Nonna Coco è doppiata da Mara Maionchi in questo piccolo grande capolavoro Pixar!

*Sono presenti alcune citazioni da LongTake.it

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