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Menù #49 – Memoria

Gennaio, l’inizio di un nuovo anno, un mese che come sempre affrontiamo con lo sguardo pieno di speranze e buoni propositi per il futuro. Gennaio però è anche il mese della Memoria – precisamente nella data del 27, commemorazione delle vittime dell’Olocausto -, una ricorrenza che ci chiede a gran voce di ricordare il passato, per riflettere su ciò che è stato affinché non accada mai più. In questo inizio di 2022, la Mediateca propone per ragazzi 16+ e docenti, un menù di film capaci di riflettere in modo ricco e articolato sul passato. Storie di storia, d’Italia e di tutto il mondo, dalle quali possiamo e dobbiamo sempre imparare qualcosa.


Per il re e per la patria di Joseph Losey, 1964 → P2044

Durante la Prima guerra mondiale, l’esercito inglese processa al fronte il soldato Arthur James Hamp (Tom Courtenay), colpevole di essersi allontanato a piedi dalle retrovie con l’intento di tornare in qualche modo a casa sua a Londra. Per i superiori è un disertore e va fucilato, ma l’ufficiale che gli viene assegnato come difensore, il capitano Hargreaves (Dirk Bogarde), cerca di convincere la corte marziale che la mente dell’imputato era sconvolta dalla vita in trincea.

Una giornata particolare di Ettore Scola, 1977 → D0633 + P2267

Roma, 6 maggio 1938: nella capitale è atteso Adolf Hitler per essere ricevuto dal Duce Benito Mussolini in persona. Dalla mattina tutti lasciano le proprie case per assistere alla visita ai Fori Imperiali: in un ampio caseggiato al centro di Roma, rimangono Antonietta (Sophia Loren), madre diligente e casalinga, e Gabriele (Marcello Mastroianni) ex annunciatore radiofonico. L’incontro fortuito tra i due darà il via a quella che per entrambi sarà una giornata particolare.

Moloch di Aleksandr Sokurov, 1999 → D3895
Per la complessità dei temi trattati, la visione è consigliata dai 18 anni in su

Berchtesgaden, Baviera, 1942. Adolf Hitler (Leonid Mozgovoi) si rifugia in un castello arroccato sulle montagne, in compagnia dell’amante Eva Braun (Elena Rufanova) e dei fedeli Goebbels (Leonid Sokol) e Bormann (Wladimir Bogdanov). Una quotidianità consumata tra crisi ipocondriache, sterili confronti politici e desolanti siparietti sessuali.

L’uomo che verrà di Giorgio Diritti, 2009 → P1616 + L0097

Martina (Greta Zuccheri Montanari) ha otto anni e vive sull’appennino emiliano, che è territorio di scontri tra partigiani e nazisti: non parla da quando è morto il fratellino e non riprende la parola nemmeno quando la madre (Maya Sansa) partorisce nuovamente. Martina ignora che di lì a poco la sua comunità verrà distrutta nella tristemente celebre strage di Marzabotto.

No – I giorni dell’arcobaleno di Pablo Larraín, 2012 → D2394 + P2669

Cile, 1988. Un referendum sulla presidenza di Augusto Pinochet spinge l’opposizione politica a cercare il sostegno del giovane e anticonvenzionale pubblicitario René Saavedra (Gael García Bernal). Quest’ultimo, non senza ostacoli e contrasti interni, tenterà di stemperare il soffocante e ormai radicato clima di terrore.

Loving di Jeff Nichols, 2016 → D3180

Richard (Joel Edgerton) è bianco, mentre Mildred (Ruth Negga) è di colore: i due si amano, ma la loro relazione viene boicottata dalle leggi vigenti nella Virginia di fine anni Cinquanta. In quella parte degli Stati Uniti il matrimonio interrazziale è vietato, ma ciò non fermerà la lotta dei due innamorati.

Santiago, Italia di Nanni Moretti, 2018 → D3720

È il racconto, scandito dalle testimonianze dei protagonisti e da materiali d’epoca e d’archivio, dei postumi del colpo di stato cileno dell’11 settembre 1973 che mise la parola fine al governo democratico di Salvador Allende, spianando la strada alla presa del potere con la forza di Augusto Pinochet.
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