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ORIENTE – OCCIDENTE / VZHOD – ZAHOD La frontiera nel cinema e nella storia / Meja skozi film in zgodovino 1945–1954–2025

Il progetto pluriennale ORIENTE OCCIDENTE La frontiera nel cinema e nella storia 1945-1954-2025 / VZHOD – ZAHOD Meja skozi film in zgodovino 1945-1954-2025 vuole quindi esplorare, attraverso la multiforme prospettiva delle immagini in movimento, ciò che è stata la vita sul confine italo-sloveno in un periodo di particolare rilevanza storica, politica e sociale.

L’iniziativa, ideata e promossa dall’associazione Kinoatelje con numerosi partner e il sostegno della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, viene presentata per la prima volta nel suo complesso il 14 aprile 2022 all’Antico Caffè San Marco di Trieste.

Il progetto muove i suoi primi passi a partire dall’idea di una retrospettiva cinematografica dedicata al confine tra Italia e Jugoslavia nel periodo 1945-1954 che in epoche successive e fino ad oggi. Ai film, ai cinegiornali e ai documentari fin da subito si decide di associare le riflessioni di alcuni affermati storici, sociologi e critici cinematografici. Da qui le tre diverse sezioni del simposio che si terranno dal 9 al 16 maggio a Lubiana (Slovenska kinoteka), Nova Gorica (Kulturni dom), Gorizia (Palazzo del Cinema) e Trieste (Cinema Ariston) con la partecipazione di Raoul Pupo, Jože Pirjevec, Kaja Širok, Štefan Čok, Katia Pizzi, Lorenzo Codelli, Gian Piero Brunetta, Paolo Caneppele, Marcel Stefančič, Alessandro Cuk e altri ospiti che saranno chiamati a portare il loro contributo per approfondire il percorso cinematografico in sala.

Molte delle produzioni che vedremo a maggio coinvolgono il capoluogo giuliano, strategico crocevia nel contesto internazionale dell’epoca nella lotta per il confine dell’Alto Adriatico, segnato dai rapporti problematici tra gli Alleati d’Oriente e d’Occidente e dalla retorica della Guerra Fredda.

Durante il periodo ’45-’54, sia l’Italia che la Jugoslavia hanno dato vita a una raccolta parallela di film e produzioni cinematografiche che, pur documentando gli stessi eventi, li racconta in un modo completamente diverso. Lavori inediti e oggi spesso introvabili che verranno presentati al grande pubblico in una settimana in cui si alterneranno interventi di importanti studiosi di cinema e di storia, nel quadro di una programmazione curata da Kinoatelje, La Cappella Underground e Slovenska kinoteka in collaborazione con il progetto europeo CBA TRIESTE – Cinematographic Battle for the Adriatic: Films, Borders and the Trieste Crisis (H2020 MSCA – Università Ca’ Foscari di Venezia) di Dunja Jelenković.

Tra i selezionati lungometraggi realizzati nel primo Dopoguerra vedremo, tra gli altri, Trieste (Trst, 1951) e Sulla nostra terra (Na svoji zemlji, 1948) di France Štiglic, Cuori senza frontiere di Luigi Zampa, La città dolente di Mario Bonnard e classici mondiali come Il terzo uomo (The Third Man), film di Carol Reed del 1949 ambientato nel dopoguerra in una Vienna divisa in quattro zone alleate, uno dei pamphlet storico-politici più discussi e riconoscibili del noir.

Il percorso così avviato si concluderà fra 3 anni con una retrospettiva internazionale che sarà promossa a livello europeo. La scelta del periodo non è casuale ma rappresenta un chiaro indirizzo culturale e promozionale. Nel 2025, quando Nova Gorica e Gorizia saranno Capitale Europea della Cultura, la retrospettiva potrà contribuire a presentare e promuovere le peculiarità del nostro territorio. Tutto questo va pienamente a integrarsi con il programma culturale di GO! 2025. In particolare i contenuti prodotti dal progetto saranno messi a disposizione all’EPICenter, uno spazio che racconterà ai cittadini locali e ai visitatori internazionali il turbolento passato della regione.

Il progetto viene presentato all’Antico Caffè San Marco da Mateja Zorn – Kinoatelje, Lorenzo Codelli – La Cineteca del Friuli, Chiara Barbo – La Cappella Underground, Igor Prassel – Slovenska kinoteka e Dunja Jelenković – Università Ca’ Foscari Venezia.

Ad essere coinvolto è in realtà un partenariato ben più ampio, a testimoniare la complessità di un’iniziativa che si estenderà negli anni allo scopo di valorizzare un patrimonio audiovisivo comune e di mostrarlo a livello internazionale. L’ampia rete di partner testimonia la complessità di un’iniziativa che proporrà convegni, retrospettive, mostre, produzioni editoriali e audiovisive, opere di restauro e digitalizzazione, attività di formazione. Il tutto in collaborazione con istituzioni archivistiche come l’Istituto Luce, il Slovenski filmski arhiv pri Arhivu Republike Slovenije, e numerose cineteche slovene, italiane e straniere.

 

 

 

Slovenski filmski arhiv pri Arhivu Republike Slovenije, Ljubljana

 

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