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Come Tex nessuno mai

“Come Tex nessuno mai” di Giancarlo Soldi descrive l’epopea editoriale della famiglia Bonelli e del personaggio simbolo dei loro fumetti, il ranger Tex Willer; e allo stesso tempo racconta la storia di Sergio e del suo rapporto con il padre Gian Luigi, due grandi sognatori, attraverso interviste raccolte negli anni all’animatore di una delle più belle imprese editoriali d’Italia, scomparso nel 2011.
Il documentario racconta l’avventura di un uomo, Bonelli, e di un mito, Tex, ma anche l’ideazione di collane come Dylan Dog, Martin Mystère, Zagor e Mister No, quest’ultimo il personaggio prediletto da Guido Nolitta, pseudonimo dietro al quale si nascondeva lo stesso Sergio Bonelli. Nelle parole del regista, “Come Tex nessuno mai” vuole essere un omaggio a Sergio Bonelli, timonere di sogni che ha saputo custodire e ampliare quella geniale fabbrica di talenti che ha dato vita ai maggiori fumetti Italiani. “Il documentario vuole raccontare con un ritratto a tutto tondo di Sergio Bonelli, il mondo dei fumetti di cui si è nutrito, che grazie alla sua capacità, alla sua curiosità alla sua passione è diventando un colosso editoriale. E’ Sergio Bonelli in persona, amico da tanti anni che ho intervistato in molte occasioni, a raccontarmi come sia riuscito, perseguendo i suoi sogni, a costruire un impero: la più grande casa editrice di fumetti europea. L’intervista ripercorre l’iter della casa editrice, tra battute aneddoti e ricordi. Il documentario si snoda con più testimoni che raccontano come il loro mondo dell’infanzia prima e l’immaginario creativo poi siano stati influenzati dagli eroi dei fumetti. Da Bernardo Bertolucci, che ricorda come lui bambino si divertiva a leggere Tex e come utilizzava le strisce a fumetti dell’epoca come fiches nei giochi di carte tra coetanei, a Gabriele Salvatores, Milo Manara, Giulio Giorello, Guiuseppe Cederna, Tiziano Sclavi, Michele De Lucchi sono tanti i personaggi che testimoniano come Tex abbia avuto un peso nel loro immaginario. Girato in varie città italiane, negli studi dei disegnatori, nelle case dei Collezionisti, in redazione e in luoghi simbolo del fumetto italiano cercando di restituire l’atmosfera romantica che anima le persone (autori e lettori) tra passato e presente tra artigianato e cultura tra poesia e passione”.
Gianccarlo Soldi, regista formatosi al Centro sperimentale di cinematografia di Roma, durante il servizio di leva gira “Paranaia” (1979), cortometraggio indirizzato alle caserme, sequestrato e distrutto dalle autorità militari; seguono i corti “No Future” (1980) e “Polsi sottili” (1984), per terminare il quale vince la somma necessaria a un quiz televisivo di Mike Bongiorno. Peggior destino incontra il primo lungometraggio, “Il mistero del panino scomparso” (1987), che non viene mai distribuito. Cultore di fumetti, nel 1992 firma “Nero”, dall’omonimo romanzo di Tiziano Sclavi, inventore dei comics di Dylan Dog (allora all’apice della diffusione) e sceneggiatore del film, interpretato da Sergio Castellitto. Nel 1998 realizza la serie televisiva “Alex, indagini su mondi segreti”: i sei episodi della serie sono scritti da Alfredo Castelli, e quello intitolato “Il mistero della Camera Rossa” è ambientato e girato a Trieste. “Nuvole parlanti” (2006) è il titolo del documentario sui fumetti trasmesso in due parti ne “La storia siamo noi”; per lo stesso programma realizza nel 2009 il documentario sul giornalismo a fumetti “Graphic Reporter”, con interventi di Art Spiegelman, Marjiane Satrapi, Gipi e Sergio Bonelli.

di Gianfranco Soldi
Italia, 2012, 62′

Domenica 3 marzo
ore 17.00
Auditorium Museo Revoltella

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