Touch of Evil - Reconstructed Director’s Cut L’infernale Quinlan
Orson Welles • USA 1958, 111’
con Charlton Heston, Janet Leigh, Orson Welles, Joseph Calleia, Marlene Dietrich, Akim Tamiroff
Tickets: 8,oo€ | Ridotto-Reduced-price: 6,oo€
“Un complesso noir del 1958 di Orson Welles, ambientato al confine tra Stati Uniti e Messico. Affiancato da un cast di prim’ordine che comprende Janet Leigh e Charlton Heston, lo stesso Welles assume il ruolo principale del poliziotto corrotto Hank Quinlan. La celebre sequenza iniziale è spettacolare, girata senza tagli, in un lungo piano sequenza che segue per tre minuti e mezzo un’auto tra le strade della cittadina di confine” (Peter Mänz). Nel suo ultimo film americano, Welles raggiunge uno dei vertici del suo virtuosismo stilistico, offrendo al contempo un’interpretazione magistrale di un personaggio mostruoso. “Non è un film poliziesco; è un’allucinazione morale” (Altiero Scicchitano). In un ruolo secondario ma essenziale, un’indimenticabile Marlene Dietrich dai capelli corvini.
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“A complex 1958 film noir by Orson Welles, set on the border between the United States and Mexico. Supported by a first-rate cast including Janet Leigh and Charlton Heston, Welles himself takes on the lead role of corrupt policeman Hank Quinlan. The famous opening sequence is spectacular, shot without cuts in a long continuous tracking shot that follows a car through the streets of the border town for three and a half minutes” (Peter Mänz). In his final American film, Welles reaches one of the peaks of his stylistic virtuosity while delivering a masterful performance as a monstrous character. “It is not a crime film; it is a moral hallucination” (Altiero Scicchitano). In a supporting yet essential role, an unforgettable raven-haired Marlene Dietrich.
L’infernale Quinlan tornerà in sala, restaurato in 4K, nella versione “reconstructed director’s cut” della durata di 111 minuti, ricostruita nel 1998 sulla base di 58 pagine di appunti scritti dallo stesso Orson Welles: è quella che più rispecchia le scelte del regista ed è da considerarsi la versione definitiva del film. “Concludo scongiurandovi di approvare questi miei brevi schizzi – scriveva Orson Welles – ai quali ho lavorato tanto duramente e per così tanti giorni”.
“Nell’Infernale Quinlan ho realizzato un’unica inquadratura che si spostava attraverso tre stanze, con quattordici attori, dove i piani di ripresa passavano dal primo piano al campo lungo, eccetera, e che dura per quasi un intero rullo. Ebbene, questa è stata di gran lunga la ripresa più costosa del film. Dunque, se lei ha notato che non utilizzo i piani sequenza, non è perché non mi piacciono, ma perché nessuno mi mette a disposizione i mezzi necessari perché li possa realizzare. È molto più economico girare un’immagine, e poi un’altra immagine e un’altra ancora, e cercare di coordinarle successivamente, nello studio di montaggio. Naturalmente preferirei controllare gli elementi di fronte alla macchina da presa mentre sto filmando, ma la cosa richiede soldi e fiducia da parte dei propri finanziatori”.
Orson Welles