(Inherent Vice)
di Paul Thomas Anderson
con Joaquin Phoenix, Katherine Waterston, Eric Roberts, Josh Brolin
USA, 2014, 148’

Doc Sportello, hippie suonato che ciondola sulla spiaggia di Gordita Beach e investigatore privato a tempo perso, è avvicinato dalla sua ex Shasta Fey, che gli affida un caso complicato. Insospettita dagli intrighi attorno al suo nuovo amante, il palazzinaro Wolfmann, vuole prevenire un suo ricovero coatto. Doc non fa in tempo a cominciare le indagini che finisce per essere accusato di omicidio dall’amico-nemico Bigfoot, ispettore della Omicidi.
Paul Thomas Anderson è stato fedelissimo a Pynchon nella sua trasposizione cinematografica di Vizio di forma: i dialoghi, la trama, i personaggi del film sono ripresi quasi letteralmente, la sensazione è quella di un libro che si fa immagine come se una mano ne girasse le pagine, passo dopo passo, strato dopo strato. Vizio di forma dal passato è travolto, nel passato è sommerso, e di conseguenza è un film su cosa significhi vivere dentro un mondo e dentro un’epoca; e più ancora su come quell’epoca, che ha segnato il tramonto dell’era hippie, l’esplodere della violenza anarchica di Charles Manson, l’incedere della manie di controllo nixoniane, abbia coinciso con la definitiva trasformazione del sogno in incubo e con l’accettazione della paranoia e dell’allucinazione come inevitabili forme di sguardo e pensiero sulla realtà contemporanea. Roberto Manassero – Cineforum
Mercoledì 22 aprile 2015 18.45 21.00
versione originale s/t italiano

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