ORARIO PROIEZIONI
Lun 17 Lug tutto finisce all'alba(v.o. s/t) 17.00 19.00 21.00
Mar 18 Lug lady macbeth - 18.30 21.00
Mer 19 Lug trieste yugoslavia - 18.30 21.00
Gio 20 Lug io daniel blake - 18.30 21.00
Ven 21 Lug animali notturni - 18.30 21.00
Sab 22 Lug libere disobedienti innamorate - 18.30 21.00
Dom 23 Lug io danzerò - 18.30 21.00
Lun 24 Lug da meyerling a sarajevo (v.o. s/t) 17.00 19.00 21.00
Mar 25 Lug la notte che mio padre ammazzò mia madre (v.o. s/t) - 18.30 21.00
Mer 26 Lug song to song (v.o. s/t) - 18.30 21.00
Gio 27 Lug personal shopper - 18.30 21.00
Ven 28 Lug le cose che verranno - 18.30 21.00
Sab 29 Lug - 18.30 21.00
Dom 30 Lug florence - 18.30 21.00
Lun 31 Lug il piacere 17.00 19.00 21.00


lunedì 17 luglio ore 17.00, 19.00 e 21.00


TUTTO FINISCE ALL’ALBA di Max Ophuls
Francia, 1939, 82’(v.o. s/t)


con Edwige Feuillère, Georges Rigaud, Daniel Lecourtois

La giovane Evelyne è rimasta vedova e senza denaro. Vive sola con il figlio Pierre e per mantenere sé e il piccolo si trova a lavorare come spogliarellista ed entraîneuse in un locale notturno di Montmartre.
Un giorno ritrova per caso Georges, un medico, suo grande amore del passato: non lo vede da anni ma ne è ancora innamorata. Per nascondergli il lavoro che fa e le modeste condizioni in cui vive si affanna ad organizzare una complicata e costosa messa in scena, fingendo una tranquilla vita borghese.



martedì 18 luglio ore 18.30 e 21.00


LADY MACBETH di William Oldroyd
Gran Bretagna, 2016, 89’


con Florence Pugh, Cosmo Jarvis, Paul Hilton


Nell’Inghilterra del 1865 la diciassettenne Katherine è costretta a un matrimonio senza amore con un uomo più grande. Soffocata dalle rigide norme sociali dell’epoca, inizia una relazione clandestina con un giovane stalliere alle dipendenze del marito, ma l’ossessione amorosa la spingerà in una spirale di violenza dalle conseguenze sconvolgenti.
Applaudito all’ultimo Torino Film Festival e osannato dalla critica di tutto il mondo, Lady Macbeth è il sorprendente esordio dietro la cinepresa di William Oldroyd, uno dei maggiori registi del teatro inglese, che ha stregato il pubblico con un film che unisce rigore e sensualità, suspense e riflessione morale.



mercoledì 19 luglio ore 18.30 e 21.00


TRIESTE, YUGOSLAVIA di Alessio Bozzer
Italia, 2017, 62’ alla presenza del regista


Dalla metà degli anni ’50 Piazza Ponterosso, nel centro di Trieste, diventa per tutti gli abitanti dell’allora Jugoslavia un mito, la meta prediletta per lo shopping. Durante gli anni ’70 e ’80 l’oggetto che simboleggia questo mito erano i “cowboika”, i blue jeans. Durante quegli anni milioni di jugoslavi venivano a Trieste almeno due o tre volte all’anno. Con la guerra in Jugoslavia negli anni ’90 tutto si ferma. Il film crea un mosaico di storie e testimonianze, da entrambe le parti del confine, che cerca di ricostruire quegli anni.



giovedì 20 luglio ore 18.30 e 21.00


IO, DANIEL BLAKE (I, Daniel Blake) di Ken Loach
Gran Bretagna, Francia, 2016, 100’


con Laia Costa, Frederick Lau, Franz Rogowski


daniel Blake è un falegname di New Castle di 59 anni, è costretto a chiedere un sussidio statale in seguito a una grave crisi cardiaca. A causa di incredibili incongruenze burocratiche si trova nell’assurda condizione di dover comunque cercare lavoro mentre aspetta che venga approvata la sua richiesta di indennità. Durante una delle sue visite al centro per l’impiego, Daniel incontra Katie, giovane madre single. Entrambi stretti nella morsa delle aberrazioni amministrative della Gran Bretagna di oggi stringono un legame di amicizia speciale, cercando come possono di aiutarsi e darsi coraggio. Palma d’Oro al Festival di Cannes 2016.



venerdì 21 luglio ore 18.30 e 21.00


ANIMALI NOTTURNI (Nocturnal Animals) di Tom Ford
USA, 2016, 115’


con Amy Adams, Jake Gyllenhaal


Susan Morrow, una mercante d’arte di Los Angeles trova un pacco nella cassetta delle lettere. È un romanzo intitolato Nocturnal Animals, scritto dal suo ex marito con cui Susan non ha contatti da anni. Il romanzo è dedicato a lei, ma il contenuto è violento e devastante.
Colpita dalla scrittura di Edward, non può fare a meno di ricordare i momenti più intimi della loro storia d’amore. Cercando di guardare dentro se stessa oltre la superficie patinata della sua esistenza, Susan vede sempre più chiaramente come quel libro sia il racconto di una vendetta, che la costringe a rivalutare le scelte fatte, mentre la storia procede verso una resa dei conti che riguarderà sia l’eroe del romanzo che lei.



sabato 22 luglio ore 18.30 e 21.00


LIBERE DISOBBEDIENTI INNAMORATE (Bar Bahar)

di Maysaloun Hamoud
Israele, Francia, 2016, 96’


con Mouna Hawa, Sana Jammelieh


Cosa fanno tre ragazze arabe a Tel Aviv? Quello che farebbero tutte le ragazze del mondo: cercano di costruire il perimetro dentro cui affermare la propria identità. Amano, ridono, piangono, inseguono desideri, s’inciampano, si rialzano.
Mentre Hollywood plasma il terzo capitolo di Sex and the City, anche Israele racconta una città e parla schiettamente di sesso con una riflessione a cuore aperto sull’indipendenza femminile: una Tel Aviv metropolitana che ribolle di cultura underground, tre amiche divise dalle pulsioni e rese gemelle dalla necessità di essere forti.



domenica 23 luglio ore 18.30 e 21.00


IO DANZERO’ (La danseuse) di Stéphanie Di Giusto
Francia, 2016, 108’


con Soko, Gaspard Ulliel, Lily-Rose Depp


È stata un vero punto di riferimento per un’intera generazione di artisti. Toulouse-Lautrec, Rodin e i fratelli Lumière la ammiravano devotamente. La regista rivelazione Stephanie Di Giusto riscopre Loïe Fuller, grande protagonista della meravigliosa Parigi dei primi del Novecento. Coperta da metri di seta, circondata di luci elettriche e colori, Loïe, reinventava il suo  corpo a ogni esibizione,  sorprendendo il pubblico con la sua ipnotica e celebre “serpentine dance”. Divenuta presto il simbolo di una generazione, avrebbe fatto di tutto per perfezionare la sua arte, incurante anche della sua salute. Ma l’incontro con Isadora Duncan avrebbe cambiato presto tutte le carte in tavola…



lunedì 24 luglio ore 18.30 e 21.00


DA MAYERLING A SARAJEVO (De Mayerling à Sarajevo) di Max Ophuls
Francia, 1940, 95’ versione originale francese s/t italiano


con Edwige Feuillère, John Lodge, Aimé Clariond


Mayerling, 1889: l’arciduca d’Asburgo Rodolfo si suicida. Francesco Ferdinando è l’erede: giovane dalle idee progressiste, s’innamora di una donna di ceto inferiore, la contessa Sophie Chotek del Regno di Boemia. Non accettata dalla famiglia reale, a Sophie viene concesso soltanto di essere moglie morganatica: poiché di rango inferiore, non può ambire ai titoli o all’eredità dell’arciduca. In un’accurata ricostruzione del clima storico e dei giochi di potere del tempo, Ophuls racconta la commovente vicenda personale delle vittime dell’attentato di Sarajevo del 28 giugno 1914.



martedì 25 luglio ore 18.30 e 21.00


LA NOTTE C HE MIO PADRE AMMAZZO’ MIA MADRE(La noche que mi madre mató a mi padre) di Inés París
Spagna, 2017, 94’


con Belén Rueda, Eduard Fernández


Isabel organizza la cena di lavoro che suo marito Angel e la sua ex moglie Susana hanno in agenda con un famoso attore argentino: lo vogliono convincere a essere il protagonista del loro prossimo film, un giallo scritto dallo stesso Angel. A quel punto mancherebbe solo la coprotagonista e Isabel sente che quella è la sua occasione per convincere tutti quanti. Ma nel bel mezzo della serata fa capolino lo stralunato ex di Isabel che ha urgente bisogno di parlarle… Black comedy con un cast di stelle.



mercoledì 26 luglio ore 18.30 e 21.00


SONG TO SONG di Terrence Malick
USA, 2017, 129’ versione originale inglese s/t italiano


con Ryan Gosling, Rooney Mara, Michael Fassbender, Natalie Portman, Cate Blanchett


BV è un musicista che cerca il successo con l’aiuto della compagna e del suo produttore Cook. Tra i tre si stabilisce un legame che va oltre il semplice rapporto professionale e che coinvolge presto anche la giovane cameriera Rhonda. Song to Song racconta così di relazioni intime e passionali, costantemente tese fra amore e tradimento, tra salvezza e distruzione per quello che si presenta come una b-side del cinema di Malick, capace “di graffiare più della hit pompata e troppo arrangiata e troppo prodotta del lato A”. (Federico Gironi – comingsoon.it)




giovedì 27 luglio ore 18.30 e 21.00


PERSONAL SHOPPER di Olivier Assayas
Francia, 2016, 105’


con Kristen Stewart, Lars Eidinger, Nora von Waldstätten


Maureen è una giovane donna americana che vive a Parigi e lavora come personal shopper. Ha l’incarico di scegliere i vestiti ideali, con un budget stratosferico a disposizione, per una star esigente di nome Kyra. Maureen ha anche il dono di comunicare con gli spiriti. Cerca un contatto con l’aldilà per poter salutare definitivamente il fratello gemello Lewis, recentemente scomparso e per riappacificarsi con la sua perdita. Inizierà a ricevere ambigui messaggi inviati da un mittente sconosciuto ed entrerà in contatto con una presenza spettrale, senza però essere sicura che si tratti di Lewis…. Premio come miglior regia al 69. Festival di Cannes.



venerdì 28 luglio ore 18.30 e 21.00


LE COSE CHE VERRANNO (L’avenir) di Mia Hansen-Løve
Francia, 2016, 100’


con Isabelle Huppert, André Marcon, Roman Kolinka


Sposata, due figli e una madre fragile che ha bisogno di continue attenzioni, la professoressa Nathalie divide le sue giornate tra la famiglia e la sua dedizione al pensiero filosofico, in un contesto di apparente e rassicurante serenità. Ma Un giorno, improvvisamente, il suo mondo viene completamente stravolto: il marito le confessa di volerla lasciare per un’altra donna, la mamma muore, i figli sono ormai cresciuti, e Nathalie si ritrova, suo malgrado, a confrontarsi con un’inaspettata libertà. Con il pragmatismo che la contraddistingue e la complicità intellettuale di un ex studente Nathalie deve ora reinventarsi una nuova vita.



sabato 29 luglio ore 18.30 e 21.00


TBC


con

 



domenica 30 luglio ore 18.30 e 21.00


FLORENCE (Florence Foster Jenkins) di Stephen Frears
Gran Bretagna, 2016, 111’


con Meryl Streep, Hugh Grant, Simon Helberg


Nel 1944 l’ereditiera Florence Foster Jenkins è tra le protagoniste dei salotti dell’alta società newyorchese. Mecenate generosa, appassionata di musica classica, Florence, con l’aiuto del marito e manager, l’inglese St. Clair Bayfield, intrattiene l’élite cittadina con incredibili performance canore, di cui lei è ovviamente la star; ma quando canta, quella che sente nella sua testa come una voce meravigliosa, è per chiunque l’ascolti orribilmente ridicola. Fino a quando deciderà di esibirsi in pubblico in un concerto alla Carnegie Hall…. Dal regista di The Queen e Philomena, la storia vera di una donna irresistibile!

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