Appuntamento martedì 3 giugno alle ore 18.30 alla Cappella Underground, nella sede della Mediateca al secondo piano della Casa del Cinema (piazza Duca degli Abruzzi n. 3, Trieste) per la presentazione del volume di Jürgen Trimborn “UN GIORNO È UN ANNO È UNA VITA – Rainer Werner Fassbinder. La biografia” (edizioni Il Saggiatore, Milano, 2014). Sarà presente la curatrice dell’edizione italiana, Anna Ruchat, in conversazione con il critico cinematografico Fulvio Toffoli (giornalista RAI). Quando morì, a soli 37 anni, Rainer Werner Fassbinder aveva già girato più di 40 film. Aveva scritto un pezzo di storia e restituito al cinema tedesco notorietà internazionale. «Un giorno è un anno di vita» rispose a chi gli chiedeva come riuscisse a produrre tanti film in così poco tempo. Droghe, alcol, eccitanti stimolavano la sua già incredibile capacità lavorativa. Questa biografia è un ritratto a tutto tondo, che lascia parlare fatti e documenti oltre ai film. Raccogliendo le parole del regista e i ricordi dei suoi amici, Trimborn rivela moltissimi particolari inediti della vita estrema di questo formidabile genio.
Alla presentazione del volume farà seguito, alle ore 20 al Teatro Miela, la proiezione con ingresso gratuito del film IL MATRIMONIO DI MARIA BRAUN (Die Ehe der Maria Braun, Rft, 1978, col,. 120′) di Rainer Werner Fassbinder con Hanna Schygulla, Günter Lamprecht, Ivan Desny, Gisela Uhlen, nella versione originale tedesca sottotitolata. «Nucleo centrale del film (…) sono gli anni immediatamente dopo il crollo del regime nazionalsocialista, quando tra le macerie delle città prendeva forma l’edificio dei valori morali e sociali su cui si basava la Repubblica Federale nata nel 1949. La pellicola racconta la storia di Maria Braun, una donna che si sposa sotto i bombardamenti in piena Seconda Guerra Mondiale. L’indomani della prima notte di nozze Hermann, il marito, deve partire per il fronte orientale. Come altri milioni di donne, Maria aspetta invano il ritorno del suo uomo. (…) Fassbinder non solo realizzò un melodramma convincente ed esteticamente essenziale – con concreti riferimenti al periodo storico trattato – ma dipinse anche la figura di una donna molto forte, che in un momento difficile come l’immediato dopoguerra vuole trovare la sua strada e, per non soccombere, deve imparare a imporsi e a cavarsela da sola in una società ancora fortemente patriarcale. (…) L’entusiasmo per il film, che in effetti rappresenta uno dei vertici dell’attività artistica del regista, fu debordante». (In “Un giorno è un anno, è una vita” di Jürgen Trimborn, Il saggiatore, Milano, 2014, edizione italiana a cura di Anna Ruchat).
Le due iniziative fanno parte del ciclo di eventi collaterali per la mostra Tratti, ritratti e sogni. Per Alberto. 60 fotografie di Fulvia Pedroni Farassino, visitabile al Magazzino delle Idee (Corso Cavour, ingresso lato mare) fino a domenica 8 giugno. L’esposizione, promossa e organizzata dalla Provincia di Trieste, con la collaborazione dell’associazione Casa del Cinema di Trieste e il sostegno della Fondazione CRTrieste. rappresenta un affettuoso omaggio che Fulvia Farassino, fotografa professionista, rivolge al marito Alberto Farassino, critico cinematografico e giornalista del quotidiano ‘La Repubblica’, professore di storia del cinema all’Università di Trieste per oltre vent’anni, scomparso prematuramente nel 2003.
Martedì 3 giugno 2014
Mediateca 18.30

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *