Copertina

on the road

“Chi va al cinema, ieri come oggi, non vuole solo vivere storie, emozioni, passioni, ma vuole vivere il movimento del mondo”
Alberto Farassino.1
Per l’uomo il viaggio e lo spirito d’avventura derivato dall’esplorazione e dalla scoperta di posti nuovi è sempre stata una fonte indescrivibile di arricchimento culturale e personale e la metafora del viaggio è stata spesso utilizzata nelle più svariate tipologie di racconto per descrivere un percorso di crescita immediato e coinvolgente per qualsiasi categoria di spettatore.
In questo senso, fin dalle sue origini il Cinema ha rappresentato per lo spettatore una straordinaria opportunità per poter viaggiare con lo
sguardo, attraverso la creazione di itinerari reali o immaginari grazie ai quali è possibile esplorare i luoghi più straordinari dell’universo e condividere le avventure più suggestive rimanendo comodamente seduti sulla propria poltrona. 
In occasione della Settimana Europea della Mobilità (European Mobility Week), l’appuntamento annuale, promosso dalla Commissione Europea, che chiama a raccolta i Comuni, le
istituzioni, le organizzazioni e le associazioni di tutta Europa nel promuovere iniziative ed eventi mirati ad incentivare i cittadini all’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi all’auto privata, a razionalizzare gli spostamenti quotidiani, a scegliere modalità di trasporto intelligenti ed ecosostenibili, abbiamo deciso di proporvi un
percorso di film che vi consentirà di viaggiare e scoprire nuovi fantasiosi modi per muoversi e pensare alla mobilità.

1 Farassino A., Fuori di set, Bulzoni, Roma, 2000. p. 13

Il cammino per Santiago

Il cammino per Santiago — P2330
(The Way) di Emilio Estevez
USA/SPA 2010, 93’
Scritto dal regista e basato sui racconti di Jack Hitt Off the road: a modern-day walk down the Pilgrim’s Route into Spain. L’oculista californiano Tom vola a St. Jean Pied de Port (Francia) per recuperare il corpo del suo unico figlio Daniel, morto in una bufera sui Pirenei mentre percorreva a piedi il cammino di Santiago.
Spinto dal dolore e dalla voglia di capire il figlio, Tom, cattolico non praticante poco credente, decide di fare il pellegrinaggio di 800 km con lo zaino di Daniel e la scatola delle sue ceneri. Lungo il cammino fa amicizia con 3 pellegrini speciali: un olandese verboso e goloso, uno scrittore irlandese logorroico e pedante e una bella, sdutta canadese dalla lingua tagliente.
— il Morandini

Up

Up — P1871
di Pete Docter, USA 2009, 96’
“Abbiamo pensato all’immagine di una casa sorretta da dei palloncini e sembrava proprio cogliere quello che stavamo cercando di esprimere sulla fuga dal mondo. In breve tempo, abbiamo capito che il mondo
dipende dai rapporti umani ed è quello che scoprirà anche Carl”.
— Pete Docter

Il treno per il Darjeeling

Il treno per il Darjeeling — P2016
(The Darjeeling Limited) di Wes Anderson
USA 2007, 91’
Francis, Peter e Jack Whitman sono tre fratelli che, dopo la morte del padre, non si parlano da un anno. Su iniziativa del primo, fanno un lungo viaggio spirituale sul treno Darjeeling Limited che va verso il deserto del Rajasthan, ai confini col Pakistan. Scopo segreto del viaggio: incontrare Patricia, la loro madre che si è fatta suora e vive in
un monastero dell’Himalaya […] Scritto dal regista con R. Coppola e J. Schwartzman, questo coloratissimo film (fotografia: Robert
Yeoman) “bara con eleganza e sincera compassione” (B. Fornara).
— il Morandini

Into the wild

Into the Wild - Nelle terre selvagge — MA79
di Sean Penn, USA 2007, 140’
Jon Krakauer, autore del libro Nelle terre estreme (1998) cui si è ispirato Penn, ne parla come di un giovane diverso, egocentrico, caparbio, puro di cuore, privo di compromessi, radicale nelle scelte e nell’etica. Produttore e sceneggiatore, Penn somiglia a
McCandless. Deve avere intuito che poteva cavarne l’opera della sua vita e ci è riuscito con un film forte e sincero, sereno e dolente.
— il Morandini

I diari della motocicletta

I diari della motocicletta — P1329
(Diarios de motocicleta)
di Walter Salles, USA 2004, 128’
Nel 1952 due giovani argentini, Ernesto Guevara e Alberto Granado, si misero in viaggio per scoprire la vera America Latina. Il film segue i due giovani alla scoperta della complessa e ricca topografia umana del continente latinoamericano. Con un senso dell’avventura molto romantico, i due amici lasciano la loro città natale, Buenos Aires,
in sella ad una sgangherata Norton 500 del 1939. Attraverso le persone incontrate in viaggio i due cominciano a intuire un continente diverso dal previsto, mentre la geografia dei luoghi riflette sempre più il progressivo cambiamento delle prospettive.
Basato sui diari di Alberto Granado e dell’uomo che sarebbe diventato “El Che”, I diari della motocicletta rappresenta un viaggio
interiore alla scoperta di sé, tracciando le origini di un cuore rivoluzionario.

Sideways

Sideways - In viaggio con Jack — P0953
di Alexander Payne, USA 2004, 123’
Miles e Jack, quarantenni amici da una vita, sono accomunati dalla constatazione – consapevole in Miles, più rimossa in Jack – di essere
dei falliti, dei losers. Una settimana prima che Jack si sposi, partono in auto da Los Angeles lungo le strade laterali che attraversano i vigneti della California tra Santa Barbara e Santa Rosa: l’intellettuale Miles per assaporare vini pregiati di cui è conoscitore; il muscolare Jack in caccia di sottane con cui consumare scopate randagie. Strano film, a basso costo, scritto da Payne e Jim Taylor, fuori dai canoni dell’immaginario hollywoodiano, Sideways è brillante e malinconico, di intelligenza leggera e un po’ svagata, sapido e vellutato, di spiccia lentezza, con un profumo intensamente vinoso.
— il Morandini

Thelma e Louise

Thelma & Louise — P0432
di Ridley Scott, USA 1991, 124’
Da una cittadina dell’Arkansas due amiche partono in auto per un weekend lasciando volentieri a casa i rispettivi uomini. Quando Thelma, la più giovane, sta per essere violentata, Louise interviene
e uccide l’aggressore: la loro gita si trasforma in fuga. Braccate dalla polizia, le due fuggitive scoprono una nuova dimensione della vita e una parte sconosciuta di loro stesse. 7° film di R. Scott e uno dei suoi migliori. Il merito è anche della sceneggiatura – premiata con l’Oscar nell’anno di Il silenzio degli innocenti – di Callie Khouri che gli
ha fornito una bella storia, una feconda combinazione di dramma e commedia, due personaggi vivi, un punto di vista nuovo, un discorso insolito che riprende l’anarchismo liberale del cinema di strada degli anni ’60.
— il Morandini

Marrakech Express

Marrakech Express — P1297
di Gabriele Salvatores, ITA 1989, 107’
Venuti a sapere che l’amico Rudy è detenuto in Marocco per droga, quattro milanesi, ultratrentenni ex sessantottini, partono con 30
milioni di lire (nascoste) necessari per il rilascio, ma sotto c’è un inganno. Ben diretti tutti gli attori in sintonia con i personaggi, ma
banale e folcloristico il rapporto del regista col paesaggio. Film di viaggio sull’amicizia, l’avventura, la fuga verso l’utopia, sostenuto
da una sceneggiatura ben congegnata e un po’ ruffiana che prese il premio Solinas, firmata da Carlo Mazzacurati, Umberto Contarello,
Vincenzo Monteleone.

Paris Texas

Paris, Texas — P0089
di Wim Wenders GER/UK 1984, 147’
Tra autostrade desolate nel deserto, motel e cafeteries un uomo ricostruisce il rapporto col figlioletto, ma poi, affidatolo alla madre
dalla quale s’era separato quattro anni prima, ricomincia il suo vagabondare. 2° film americano di Wenders, è un altro atto
d’amore per “il paese che ha colonizzato il nostro inconscio”. Scritto da Sam Shepard, in bilico tra road movie e family movie, tra narcisismo e virtuosismo, riprende la consueta tematica di Wenders. […] Palma d’Oro a Cannes.
— il Morandini

La rabbia giovane

La rabbia giovane — P0313
(Badlands) di Terrence Malick, USA 1973, 93’
Kit (Sheen), giovane spazzino, e Holly (Spacek), majorette quindicenne, vagabondano per l’America diretti in Canada, lasciandosi dietro una scia di sangue. La polizia li bracca. La storia è simile a tante altre, ma si avverte una sincerità insolita, una tenerezza
singolare verso i 2 protagonisti sballati e deliranti. T. Malick, appartenente a una famiglia texana di industriali petroliferi, è alla
sua opera prima ma che ricchezza interiore, che respiro potente.
— il Morandini

Accadde una notte

Accadde una notte — P1178
(It Happened One Night)
di Frank Capra, USA 1934, 105’

Basilicata coast to coast

Basilicata coast to coast — P1981
di Rocco Papaleo, ITA 2010, 105’