Copertina

una poltrona per due

Il 2015 è un anno particolarmente significativo per il mondo della Settima Arte, poiché si celebrano i 120 anni dalla nascita del cinematografo. Per rendere omaggio ai celebri fratelli Auguste e Louis Lumière, gli ideatori di “un'invenzione senza futuro”, il Festival di Cannes, per la sua 68ª edizione, ha deciso di avere due presidenti di giuria, facendo ricadere la scelta su una coppia di fratelli del Minnesota - Joel e Ethan Coen - i quali hanno da sempre incarnato al meglio lo spirito del cinema indipendente americano, facendo incetta di premi con gran parte delle loro opere. 
Il “Sentiero Underground” di questo mese vuole prendere spunto dalla bizzarra scelta della kermesse francese per proporvi una serie di opere concepite da due menti e girate a quattro mani: “Una poltrona per due” spazierà tra tutto il cinema “di fratelli”, passando da coppie più “autoriali”, quali Paolo e Vittorio Taviani o Jean-Pierre e Luc Dardenne, ad altre più votate al cinema popolare, come i fratelli Wachowski o i Manetti Bros.

Fratello dove sei

Fratelli Coen
Fratello, dove sei? — P0817
(O Brother, Where Art Thou?)
di Joel Coen, Ethan Coen / con George Clooney, John Turturro, Tim Blake Nelson, John Goodman, Holly Hunter / USA, 2000, 106’
Buffonescamente ispirato all’Odissea, l’8º film dei fratelli Coen è una “malinconica”, mimetica e centrifuga musicale di viaggio. Ha come sfondo una società - quella del Profondo Sud, ma più in generale gli USA - in un momento di trasformazione e affonda le radici nel folclore musicale nordamericano con divertenti omaggi filmici.— il Morandini
Arizona Junior — P0439 / Barton Fink - è successo a Hollywood — P0358 / Blood Simple - Sangue facile — P1795 / Burn After Reading - A prova di spia — P1792 / Crocevia della morte — P0854 / Fargo — P0854 / Il grande Lebowski — P1425 / Il grinta — P1742 / Mister Hula Hoop — P1812 / A Serious Man — P1794 / L’uomo che non c’era — P0180

Novecento

Bertolucci
Novecento — P0046
di Bernardo Bertolucci, scritto da Giuseppe Bertolucci / con Gérard Depardieu, Robert De Niro / ITA 1976, 155’
Film fondato sulla dialettica dei contrari: è un film sulla lotta di classe in chiave antipadronale finanziato con dollari americani;
cerca di fondere il cinema classico americano con il realismo socialista sovietico; è un melodramma politico in bilico tra Marx
e Freud che attinge a Verdi, al romanzo dell’Ottocento, al mélo hollywoodiano degli anni ’50 — il Morandini

Il ragazzo con la bicicletta

Dardenne
Il ragazzo con la bicicletta — P2294
di Jean-Pierre e Luc Dardenne / con Cécile De France, Egon Di Mateo, Fabrizio Rongione, Jérémie Renier / BEL, FRA, ITA 2011, 87’
(...) qui c’è uno sforzo di essenzialità e di intensità che va  irettamente al cuore della loro scommessa di registi: raccontare la realtà attraverso la finzione. Balza all’occhio da certi particolari, da certe scene secondarie così che l’essenzialità della trama diventa una nuova qualità, capace di andare davvero all’essenza delle cose e di regalarci una inaspettata e inedita complessità narrativa, quella che trasforma il dramma di un adolescente in una specie di favola moderna.
— Paolo Mereghetti
L’enfant — P1574 / Rosetta — P1114

Tutti pazzi per Mary

Farrelly
Tutti pazzi per Mary — P1097
(There’s Something About Mary)
di Bobby e Peter Farrelly / con Cameron Diaz, Matt Dillon, Ben Stiller, Lee Evans, Chris Elliott / USA 1998, 119’
Già autori di Scemo & + scemo con Jim Carrey, i fratelli Farrelly fanno un passo avanti con la sceneggiatura di una farsa dove sono
messi in fila tutti gli stereotipi della commedia sentimentale per smontarli e frantumarli con una spudorata buffoneria che sghignazza
sulle regole del “politicamente corretto” e del buon costume. — il Morandini

L'arrivo di Wang

Manetti Bros
L’arrivo di Wang — P2462
di Antonio e Marco Manetti / con Ennio Fantastichini, Francesca Cuttica, Antonello Morroni, Juliet Esey Joseph, Jader Giraldi / ITA 2011, 80’
Fedeli a quel cinema di genere frequentato sin dall’inizio della loro carriera, i Manetti Bros. si cimentano con la difficile via della fantascienza, confezionando una pellicola che pur entrando ampiamente nella categoria finisce con l’avere un’impostazione tanto
curiosa da sconfinare nel dramma psicologico. Tra il breve incipit in cui la protagonista viene bendata e quel finale rivelatore per più
motivi, si sviluppa, infatti, una storia basata sullo scontro tra discordi, inconciliabili visioni e sulla difficoltà di comprendere se
stessi così come l’altro da sé — Marco Chiani - Mymovies.it
Vincitore del Melies d’argent al Trieste
Science+Fiction 2011

La guerra lampo dei Fratelli Marx

Fratelli Marx
La guerra lampo dei fratelli Marx — P0260
di Leo McCarey / con Louis Calhern, Groucho Marx, Chico Marx, Harpo Marx / USA 1933, 70’
Il quinto lungometraggio dei Marx parte come una parodia dell’operetta lubitschiana d’ambientazione mitteleuropea, per diventare una satira antimilitarista che anticipa Il grande dittatore di Chaplin. […] In Italia fu proibito dal fascismo e giunse solo nel
dopoguerra. — il Mereghetti
Animal Crackers - Matti da legare — P0260
Noci di cocco - Ladro di gioielli — P0260

(L-R)  Hugh Jackman, Andy Serkis

Nolan
The Prestige — P1647

di Christopher Nolan, scritto da Jonathan
Nolan / con Hugh Jackman, Christian Bale, Scarlett Johansson, Michael Caine, Rebecca Hall / USA, GB 2006, 135’
Nolan adatta con il fratello Jonathan il romanzo di Christopher Priest e concepisce l’intero film come un complesso gioco di prestigio, in cui lo spettatore ha spesso la verità sotto gli occhi ma non è disposto a
vederla. Il puzzle di flashback e di colpi di scena è vertiginoso, ma non è solo un passatempo: dietro le meraviglie agghiaccianti,
c’è una riflessione su ciò che si è disposti a sacrificare in nome dell’ambizione e dell’eccellenza artistica. — il Mereghetti
Il cavaliere oscuro — P1869 / Il cavaliere oscuro
- Il ritorno — P2307 / Memento — P1196

FABRIZIO FORTE 
Character(s): Young Gavino 
Film 'PADRE PADRONE; FATHER AND MASTER; MY FATHER MY MASTER' (1977) 
Directed By PAOLO TAVIANI, VITTORIO TAVIANI 
02 September 1977 
CTU80154 
Allstar/ARTIFICIAL EYE 
**WARNING**
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Taviani
Padre Padrone — P0770
di Paolo e Vittorio Taviani / con Fabrizio Forte, Gavino Ledda, Nanni Moretti / ITA 1977, 120’
Pur con durezze didattiche e scorie intellettualistiche, è un film razionale e lucido che assomiglia al paesaggio sardo: ventoso
e scabro, enigmatico e violento, soffuso di una luce che gli dà la nobiltà maestosa di un quadro antico. Un intenso O. Antonutti e un
duttile S. Marconi nella parte di Gavino sono i protagonisti. Palma d’oro a Cannes da una giuria presieduta da Roberto Rossellini.
— il Morandini
Le affinità elettive — P1721 / La masseria delle
allodole — P1313 / La notte di San Lorenzo
P0469

Matrix

Wachowski
Matrix — P0639 + P2371
di Lana e Andy Wachowski / con Keanu Reeves, Laurence Fishburne, Carrie-Anne Moss, Hugo Weaving / USA 1999, 136’ 
Inserita in un mixer abilmente shakerato di filosofia orientale e arti marziali, di mitologia e di science fiction in cui il percorso che condurrà ‘oltre lo specchio’ vede in Neo (vistoso anagramma di One) la neo-Alice travestita da Ulisse. […] Quello dei Wachowski è
un cinema capace di rappresentare un futuro che è già presente nella sua mescolanza (che non è amalgama) di dati, di esperienza e di cultura lontanissimi tra loro. — Giancarlo Zappoli - mymovies.it
Matrix Reloaded — P0640 / Matrix Revolution
— P0641

Bangkok Dangerous

Pang
Bangkok Dangerous - P1365
THA 1999, 105’ / Un film di Danny Pang, Oxide Pang. Con Pawalit Mongkolpisit, Premsinee Ratanasopha, Patharawarin Timkul

Ecco così la parabola del killer perfetto, una macchina da guerra che non parla né sente, un alienato dal sangue gelido, un meccanismo splendidamente oliato nei cui ingranaggi si infilano amore e amicizia. Pur essendo un noir a tutti gli effetti, il meglio sta nelle tenere sequenze melò tra Kong e Fon, in cui Danny e Oxide Pang finalmente mettono a freno la loro smisurata ambizione e la debordante cinefilia per limitarsi a raccontare di come il killer impari ad essere ascoltato e a capire che qualcuno può interessarsi a lui; a intuire che non si vive di sola morte, ma che si può vivere di solo amore” Emanuele Sacchi  - mymovies.it