Il Neorealismo è stato un movimento culturale, nato e sviluppatosi in Italia durante il secondo conflitto mondiale e nell’immediato dopoguerra, che ha avuto dei riflessi molto importanti sul cinema contemporaneo (soprattutto negli anni compresi tra il 1943 e il 1955 circa).

Il cinema neorealista è caratterizzato da trame ambientate in massima parte fra le classi disagiate e lavoratrici, con lunghe riprese all’aperto, e utilizza spesso attori non professionisti per le parti secondarie e a volte anche per quelle primarie. I film trattano soprattutto la situazione economica e morale del dopoguerra italiano, e riflettono i cambiamenti nei sentimenti e le condizioni di vita: speranza, riscatto, desiderio di lasciarsi il passato alle spalle e di cominciare una nuova vita, frustrazione, povertà, disperazione.

D2849 D0825 ossessione Ossessione
di Luchino Visconti, 1942, Italia, 135 min

In uno spaccio lungo il Po arriva un vagabondo di nome Gino. Ed è subito amore con Giovanna, la giovane moglie dell’anziano proprietario del locale. La donna riesce a convincere l’amante a uccidere il marito per incassare i soldi dell’assicurazione, decidendo di inscenare un incidente automobilistico.
P2140 I bambini ci guardano I bambini ci guardano
di Vittorio De Sica, 1943, Italia, 90 min

Pricò è un bambino lasciato dalla madre, fuggita di casa con un amante, e sballottato da un ambiente all’altro dal padre, modesto impiegato di banca. La madre, tornata a casa, si lascia attrarre di nuovo dal vecchio torbido rapporto. Il marito, non sopportando l’ennesima fuga, si suicida. Così Pricò si trova a dover affrontare una situazione disperata, che mette allo scoperto la sua piccola-grande anima.
P1544 roma città aperta Roma città aperta
di Roberto Rossellini, 1945, Italia, 103 min

Nella Roma del 1943-44, occupata dai nazifascisti, la lotta, le sofferenze, i sacrifici della gente sono raccontati attraverso le vicende di una popolana, di un sacerdote e di un ingegnere comunista.
P0766 Sciuscià Sciuscià
di Vittorio De Sica, 1946, Italia, 86 min

Due giovanissimi sciuscià (da “shoe-shine”, lustrare scarpe) napoletani sognano di comperare un cavallo bianco tutto per loro e, per averlo, s’invischiano in un “lavoretto” per adulti che li porta in un carcere minorile.
Uno dei film del neorealismo italiano più conosciuti all’estero si è aggiudicato la statuetta per il miglior film straniero agli Oscar del 1947 ed il Nastro D’Argento per la migliore regia.
D3267 Vivere in pace Vivere in pace
di Luigi Zampa, 1946, Italia, 105 min

Durante la guerra due soldati americani, uno bianco e uno di colore trovano rifugio nella fattoria umbra di Zio Tigna. Una sera capita lì anche un soldato tedesco ma, grazie al vino, la situazione si risolve.
Il film ha vinto due Nastri d’Argento, per il miglior soggetto e la migliore attrice non protagonista con Ave Ninchi.
P2136 Il bandito Il bandito
di Alberto Lattuada, 1946, Italia, 80 min

Tornato dalla prigionia in Germania, il giovane Ernesto trova la casa distrutta, morti i genitori, la sorella diventata una prostituta. Durante un diverbio con il protettore, la ragazza rimane uccisa ed Ernesto a sua volta uccide l’uomo. Incomincia così la sua carriera nel mondo del crimine dove però Ernesto si distingue per il suo buon cuore ed è perciò malvisto dagli altri.
Il film fu presentato in concorso alla 1ª edizione del Festival di Cannes.
P0306 Paisà Paisà
di Roberto Rossellini, 1947, Italia, 125 min

Nel 1943 gli alleati sbarcano in Sicilia; nella Napoli occupata dagli alleati uno sciuscià ruba le scarpe a un soldato di colore. Roma: una storia d’amore tra una prostituta e un soldato americano. A Firenze tedeschi e partigiani si combattono sui tetti della città tagliata in due dal fronte. Dopo una parentesi in un convento sull’appennino emiliano, approdiamo sul delta del Po mentre infuria la lotta partigiana.
Considerato una delle vette del Neorealismo Italiano, Paisà è stato candidato ai Premi Oscar 1950 per la migliore sceneggiatura originale.
P2034 L'onorevole Angelina L’onorevole Angelina
di Luigi Zampa, 1947, Italia, 82 min

Angelina Bianchi è una capopopolo. Quando c’è qualcosa che non va nel suo quartiere è sempre lei in prima fila. Alla fine la convincono anche a buttarsi in politica, ma va a finire male.
P2135 Senza pietà Senza pietà
di Alberto Lattuada, 1948, Italia, 94 min

Costretta ad andar via di casa per una maternità, tra l’altro finita male, Angela parte per Livorno alla ricerca del fratello. Sul treno viene scoperta senza biglietto e finisce in galera. Quindi, invece del fratello (che nel frattempo è morto), fa la conoscenza di Jerry, un sergente americano di colore che s’innamora di lei. Conosce anche Pier Luigi, il capo della malavita locale e per colpa di lui diventa prostituta.
MA0064 La terra trema La terra trema
di Luchino Visconti, 1948, Italia, 162 min

Liberamente ispirato a I Malavoglia (1881) di Giovanni Verga e concepito come la prima parte (l’episodio del mare) di una trilogia sui lavoratori siciliani, è l’ambizioso affresco narrativo delle lotte e delle sconfitte di ‘Ntoni Valastro e della sua famiglia di pescatori di Aci Trezza (CT) per liberarsi dallo sfruttamento dei grossisti di pesce.
P2181 Molti sogni per le strade Molti sogni per le strade
di Mario Camerini, 1948, Italia, 90 min

Per risolvere la sua situazione economica Paolo ruba l’automobile del suo principale. Poi si pente e sta quasi per renderla, ma scopre di essere stato già denunciato alla polizia. È stata la moglie a farlo, sia pure a fin di bene, nel timore che Paolo commettesse altre sciocchezze. Naturalmente finisce tutto bene.
P2134 Sotto il sole di Roma Sotto il sole di Roma
di Renato Castellani, 1948, Italia, 104 min

Storia di Ciro, Iris e altri ragazzi del popolo nella Roma dell’ultima guerra mondiale. Ciro si mette su una cattiva strada, ma un lutto in famiglia e l’amore energico di Iris lo rimettono in carreggiata.
Presentato in concorso alla Mostra del cinema di Venezia, vinse il Premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri al miglior film italiano.
P2176 Germania anno zero Germania anno zero
di Roberto Rossellini, 1948, Italia, 78 min

Nella Berlino dell’immediato dopoguerra, in una città devastata dai bombardamenti, il piccolo Edmund Koeler, un ragazzo di dodici anni, cerca come può di mantenere il padre malato e i suoi due fratelli, Eva e Karl-Heinz, quest’ultimo ricercato dalle autorità. Tra piccoli furti ed espedienti vari, un giorno Edmund si imbatte nel professor Ennin, un suo vecchio maestro di scuola che aveva aderito al nazismo.
P2175 L'amore L’amore
di Roberto Rossellini, 1948, Italia, 78 min

Film in due episodi, entrambi incentrati sulla grandezza ddi Anna Magnani.
Il primo (“La voce umana”, rispettoso adattamento da Cocteau) è un lungo monologo telefonico di una donna che conversa con l’amante pronto a lasciarla.
Nel secondo (“Il miracolo”, sceneggiato e interpretato da Fellini) la Magnani è un’ingenua campagnola che, incontrato uno sconosciuto vagabondo, lo scambia per San Giuseppe; l’uomo non si lascia sfuggire l’occasione.
P0922 D2822 D1728 Ladri di biciclette Ladri di biciclette
di Vittorio De Sica, 1948, Italia, 93 min

Alla fine della Seconda guerra mondiale, il disoccupato Antonio trova finalmente un impiego come attacchino, ma gli rubano la bicicletta. Dopo una denuncia senza speranza alla polizia, l’uomo inizia col figlio Bruno una frustrante ricerca per tutta Roma, poi, disperato decide di rubarne una. Ma Antonio viene sorpreso in flagrante.
Vincitore di un Oscar, un BAFTA, un Golden Globe e sei Nastri d’Argento, Ladri di biciclette è tuttora considerato un classico del cinema ed è ritenuto uno dei massimi capolavori del neorealismo cinematografico italiano.
P2173 In nome della legge In nome della legge
di Pietro Germi, 1948-1949, Italia, Francia, 99 min

Un magistrato di primo pelo arriva in un paese della Sicilia intenzionato a combattere contro la mafia. Soltanto un ragazzo di nome Paolino sta dalla sua parte. A causa della diffusa omertà i risultati sono scarsi anche perché gli uomini del paese sono in pugno del barone Lo Verso, padrone della solfatara che dà lavoro a tutti.
P0574 P0644 Riso amaro Riso amaro
di Giuseppe De Santis, 1949, Italia, 100 min

Francesca è una cameriera d’albergo e non una ladra. Su istigazione del fidanzato, Walter, ruba però una collana e scappa. Sul treno si mescola alle mondine e la sera proprio una di queste, Silvana, gliela ruba. A quel punto arriva Walter che capisce subito come andranno a finire le cose e seduce Silvana.
Il film fu presentato in concorso al 3º Festival di Cannes ed ha ricevuto una candidatura ai Premi Oscar 1951 per il miglior soggetto.
P2169 Francesco giullare di dio Francesco giullare di dio
di Roberto Rossellini, 1949, Italia, 80 min

Prima di dare indicazione ai suoi discepoli di portare nel mondo la parola di Dio, Francesco d’Assisi vive con loro in comunità. Vari episodi, riportati nei “Fioretti”, illustrano lo stile di vita del santo e dell’ordine da lui fondato: l’elogio di Frate Fuoco, il bacio al lebbroso, la carità di Frate Ginepro.
P2143 Il cammino della speranza Il cammino della speranza
di Pietro Germi, 1950, Italia, 100 min

Rimasto senza lavoro, un gruppo di poveri siciliani parte verso nord nell’intento di raggiungere la Francia. Ma l’uomo che ha promesso loro, dietro compenso, di organizzare il loro espatrio clandestino, è in realtà un truffatore che li abbandona al loro destino ai piedi delle Alpi. I siciliani, però, non si arrendono e continuano il viaggio che diventa così una drammatica odissea
È stato presentato in concorso al Festival di Cannes 1951 e ha vinto l’Orso d’Argento al Festival di Berlino.
P2180 Prima comunione Prima comunione
di Alessandro Blasetti, 1950, Italia, 85 min

Un vestito da prima comunione deve giungere in tempo a casa del commendator Carloni. Visto il grave ritardo, lo stesso Carloni va a prenderlo dalla sarta. Nel ritorno a casa una serie di imprevisti aggrava la situazione.
P2137 Non c'è pace tra gli ulivi Non c’è pace tra gli ulivi
di Giuseppe De Santis, 1950, Italia, 100 min

Francesco, un pastore appena tornato dal fronte, cerca inutilmente lavoro. Per vendicarsi di un furto subito dal signorotto locale, Antonio, arricchitosi durante la guerra con speculazioni poco pulite, gli ruba alcune pecore. Arrestato e condannato a quattro anni riesce a evadere. Antonio a quel punto si dà alla fuga, portando con sé la sorella di Francesco, Maria Grazia, che ha costretto a diventare sua amante. Ma Francesco e la polizia li inseguono.
P0233 Cronaca di un amore Cronaca di un amore
di Michelangelo Antonioni, 1950, Italia, 98 min

Un industriale milanese ingaggia un investigatore per verificare il passato della moglie Paola. Viene a galla così una passione giovanile della donna per un suo compagno di collegio, Guido. Costui, resosi conto della situazione, rintraccia Paola per avvertirla e l’antica passione rinasce. Ma Paola adesso propone a Guido di uccidere il marito troppo curioso.
P2144 Una domenica d'agosto Una domenica d’agosto
di Luciano Emmer, 1950, Italia, 100 min

C’è chi va al mare in bicicletta, chi, col proprio taxi, ci porta tutta la famiglia, chi finge di essere ricco per conquistare l’amore della donna dei suoi sogni, chi perde l’amore e si lascia coinvolgere in una rapina, e così via. È l’Italia del 7 agosto 1949, festa di San Gaetano.
P2138 Parigi è sempre Parigi Parigi è sempre Parigi
di Luciano Emmer, 1951, Italia, 90 min

Per una partita di calcio fra Francia e Italia, una comitiva di nostri connazionali si reca nella capitale francese. C’è chi spera di godersi la breve permanenza in città fra negozi di moda e “coiffeurs” e chi sogna trasgressioni. Solo il più giovane, che non si aspettava nulla di speciale, sarà soddisfatto del viaggio.
P0783 Achtung banditi Achtung banditi
di Carlo Lizzani, 1951, Italia, 100 min

La guerra sta per finire e a Genova un gruppo di partigiani è incaricato di una pericolosa missione: impedire che i nazisti portino con loro in Germania i macchinari di una fabbrica d’armi. L’azione è difficile, ma essi ottengono la solidarietà degli operai che difendono così anche il proprio posto di lavoro.
P2142 Miracolo a Milano Miracolo a Milano
di Vittorio De Sica, 1951, Italia, 100 min

Proprio come nelle favole, Totò nasce sotto un cavolo e viene adottato da una buona vecchina che purtroppo muore troppo presto. Però il suo spirito non abbandona mai il buon Totò e gli viene in aiuto nei momenti più difficili. Soprattutto quando un ricco commendatore tenta di scacciare Totò e i suoi amici dal terreno sul quale vivono perché vi ha trovato il petrolio.
D2911 Due soldi di speranza Due soldi di speranza
di Renato Castellani, 1951, Italia, 95 min

Antonio è l’unico sostegno della sua numerosa famiglia. Lui vorrebbe sposare Carmela, ma non ha soldi e per giunta deve darsi da fare per mettere insieme la dote della sorella, sedotta da un possidente. Così di giorno fa il sacrestano nella chiesa del paese, di notte si trasferisce a Napoli ad attaccare manifesti di propaganda per il Pci
Il film ha vinto due Nastri d’Argento nel 1952 (sceneggiatura, fotografia) e il Grand Prix du Festival come miglior film al 5º Festival di Cannes.
P0752 Umberto D Umberto D
di Vittorio De Sica, 1951, Italia, 89 min

Un anziano funzionario ministeriale in pensione non se la passa particolarmente bene dal punto di vista economico e da quello degli affetti. Vive infatti solo, con un cane e la domestica. Le scarse risorse economiche non gli consentono più quale decoro di vita consono alla sua cultura e al suo decoro. In un soprassalto di dignità decide allora di togliersi la vita per non essere più di peso agli altri, ma sarà il suo cane ad riconciliarlo involontariamente con il mondo.
P2145 Bellissima Bellissima
di Luchino Visconti , 1951, Italia, 102 min

Maddalena Cecconi, moglie di un capomastro romano, tenta di far entrare sua figlia Maria, di otto anni, nel mondo del cinema e la porta a Cinecittà per un provino. Qui conosce un certo Annovazzi che dopo averle spillato dei quattrini, tenta di abusare di lei. La bimba passa comunque il provino, ma la donna capisce di aver strumentalizzato la figlia per le proprie frustrazioni e abbandona la partita.
P0615 I vinti I vinti
di Michelangelo Antonioni, 1952, Italia, Francia, 110 min

Tre episodi per tre delitti ambientati in Francia, Italia e Inghilterra. Protagonisti altrettanti giovani di buona famiglia, ma senza saldi orizzonti etici, che, per svariati motivi, cedono al fascino della trasgressione estrema.
P2139 Le ragazze di piazza di Spagna Le ragazze di piazza di Spagna
di Luciano Emmer, 1952, Italia, 100 min

Tre sartine, che lavorano in centro, a Roma, ma vivono in borgata, hanno diverse storie d’amore: Marisa, fidanzata con un operaio deve scegliere tra l’innamorato e la carriera di indossatrice. Elena, dopo una delusione amorosa, pensa addirittura al suicidio. Per sua fortuna incontra presto un bravo giovane, che fa il tassista. Lucia accetta finalmente la corte di uno spasimante da lei costantemente respinto.
P2163 L'amore in città L’amore in città
di Michelangelo Antonioni, Federico Fellini, Alberto Lattuada, Carlo Lizzani, Francesco Maselli, Dino Risi e Cesare Zavattini, 1953, Italia, Francia, 105 min

Un film a episodi, diretti da alcuni fra i principali registi del neorealismo italiano. Nel primo, L’amore che si paga, Lizzani intervista alcune prostitute. In Pararadiso per quattro ore, Risi descrive le sale da ballo degli italiani. In Tentato suicidio Antonioni fa parlare delle persone che hanno tentato di togliersi la vita. Fellini mostra invece le vicende di una Agenzia matrimoniale. Maselli e Zavattini chiedono a Caterina di raccontare la sua vita. Infine, in Gli italiani si voltano, Lattuada registra l’atteggiamento degli italiani nei confronti del bel sesso.
P2127 La signora senza camelie La signora senza camelie
di Michelangelo Antonioni, 1953, Italia, 105 min

Clara Manni, ex-commessa, fa fortuna nel mondo del cinema. Di Clara si innamora un produttore: la sposa e mette in cantiere apposta per lei un “Giovanna d’Arco” che è un fiasco e lo porta alla rovina economica. Dopo averlo aiutato interpretando un film commerciale, Clara fugge con un diplomatico, ma anche questa storia d’amore finisce male e la donna, per rientrare nel mondo del cinema, deve adeguarsi alle parti insulse che le offrono.
P0137 I Vitelloni I Vitelloni
di Federico Fellini , 1953, Italia, Francia, 108 min

“Vitelloni” vengono chiamati, nelle città di provincia, quei giovani di buona famiglia che passano la loro giornata nell’ozio, tra il caffé, il biliardo, la passeggiata, gli inutili amori, i progetti vani. Tali sono, nella loro piccola città, cinque amici: Fausto, Moraldo, Alberto, Leopoldo e Riccardo.
La sceneggiatura, scritta da Fellini, Flaiano e Tullio Pinelli, è stata candidata agli Oscar del 1958. Il film fu presentato nella selezione ufficiale della 14ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
P2141 La romana La romana
di Luigi Zampa, 1954, Italia, 91 min

Adriana Silenti è una bella ragazza che viene mandata da sua madre a posare come modella per un pittore, con la speranza che possa far carriera. Adriana però, incontra un ragazzo di cui s’innamora, un autista che promette di sposarla, ma che si rivela già sposato e con figli. Adriana, delusa e disgustata, inizia a prostituirsi, ma una sera incontra Gino, un ragazzo di cui s’innamora perdutamente e che fa parte di un gruppo politico clandestino attivo contro il fascismo.
D1923 Cronache di poveri amanti Cronache di poveri amanti
di Carlo Lizzani, 1954, Italia, 115 min

Nel 1925, in pieno clima fascista, si intrecciano in un quartiere popolare di Firenze le vicende del tipografo Mario e della sua fidanzata, Bianca, con quelle degli altri abitanti. Nell’animato contesto, fra drammi personali, storie d’amore e piccole vicende quotidiane, la violenza politica nera scoppia brutalmente provocando la morte di Maciste, uno dei principali antifascisti del quartiere.
Il film fu presentato in concorso al 7º Festival di Cannes, dove ricevette il Prix International. Vinse inoltre due Nastri d’argento, per la miglior musica e la migliore scenografia.
P0041 La strada La strada
di Federico Fellini, 1954, Italia, 94 min

L’ingenua e infantile Gelsomina è venduta a Zampanò, rozzo girovago che si esibisce nei paesini con giochi di forza e che la usa e ne abusa. Quando incontrano il Matto, equilibrista filosofo, Zampanò lo uccide. Gelsomina lo abbandona.
Il film vinse l’Oscar al miglior film straniero nel 1957, due Nastri d’Argento nel 1955 e il Leone d’Argento a Venezia nel 1954.
P0042 L'oro di Napoli L’oro di Napoli
di Vittorio De Sica, 1954, Italia, 132 min

Il film, tratto dall’omonimo libro di racconti di Giuseppe Marotta, è diviso in episodi interpretati da ottimi attori: una pizzaiola cerca affannosamente un anello che ritroverà in una pizza, un nobile è costretto a sfogare il vizio del gioco, che l’ha rovinato, in partite con un ragazzo, un “professore” dà preziosi consigli a chi glieli richiede, un uomo che ha spinto al suicidio la sua ragazza, per scontare, sposa una prostituta, un “pazzariello” è costretto a subire le prepotenze d’un guappo.
P0178 Il ferroviere Il ferroviere
di Pietro Germi, 1955, Italia, 120 min

L’amara esistenza del macchinista Andrea Marcocci che vede in un colpo disgregarsi la famiglia e andare a rotoli il lavoro: investito con il treno un suicida, rischia l’incidente con un altro convoglio, quindi viene isolato dai compagni per avere accettato di lavorare durante uno sciopero.
Il film si è aggiudicato un Nastro d’Argento per la migliore regia (Pietro Germi).