P0174 I Promessi sposi
di Mario Camerini, 1941, Italia, 115 min

Il film ripercorre fedelmente le pagine del grande romanzo di Alessandro Manzoni, cominciando con l’intimazione dei bravi a don Abbondio di non celebrare il fatidico matrimonio. Continuando poi con la fuga dal paese, la conversione dell’Innominato, la rivolta, la peste e, quindi, le nozze. Film sostanzialmente fedel eal romanzo, anche da un punto di vista iconografico (spesso si sipira alle illustrazioni dell’edizione del 1827), un po’ freddo ma di alto professionismo: prodotto con larghezza di mezzi dalla Lux, fu scritto da Gabriele Baldoini e Ivo Perilli con la collaborazione di Emilio Cecchi e Riccardo Bacchelli e musicato da Ildebrando Pizzetti.
D0831 Piccolo mondo antico
di Mario Soldati, 1941, Italia, 101 min

In Italia vi è un generale fermento contro la dominazione austriaca. Il giovane rampollo di una nobile famiglia aderisce alle idee di progresso ed entra in conflitto con la zia, sua tutrice, soprattutto quando sposa una ragazza del popolo. Per ritorsione, la zia fa perdere il lavoro al padre della ragazza. In seguito la bambina dei due giovani annega.
MA0064 La terra trema La terra trema
di Luchino Visconti, 1948, Italia, 162 min

Liberamente ispirato a I Malavoglia (1881) di Giovanni Verga e concepito come la prima parte (l’episodio del mare) di una trilogia sui lavoratori siciliani, è l’ambizioso affresco narrativo delle lotte e delle sconfitte di ‘Ntoni Valastro e della sua famiglia di pescatori di Aci Trezza (CT) per liberarsi dallo sfruttamento dei grossisti di pesce.
P0598 Senso
di Luchino Visconti, 1954, Italia, 115 min

Venezia, 1866. La nobildonna Livia Serpieri si innamora del tenente austriaco Franz Mahler e ne diventa l’amante. Il cugino di Livia, un patriota, consegna alla donna i fondi necessari all’insurrezione, ma lei li dà a Franz per corrompere un medico. Quando però raggiunge l’amante a Verona, lui la respinge. Livia allora lo denuncia come disertore.
P1443 Un Maledetto imbroglio
di Pietro Germi, 1959, Italia, 110 min

Il commissario Ingravallo indaga su un furto, ma presto si trova alle prese con un assassinio. I due crimini sono collegati e, dotato di umanità quanto di acume, risolve il caso a modo suo.
Non facile e perciò ancora più apprezzabile, robusta trasposizione di uno dei maggiori romanzi del ‘900 italiano, Quer pasticciaccio brutto de Via Merulana , di Gadda.
P0244 Il bell’antonio
di Mauro Bolognini, 1959, Italia, 105 min

Il bell’Antonio Mangano (Mastroianni)torna a Catania da Roma, preceduto da fama di dongiovanni, per sposare la splendida e apparentemente ingenua Barbara (Cardinale). Dopo un po’ viene fuori che lui è impotente e lei dunque ancora vergine. I parenti di Barbara ci vedono allora l’occasione di un buon affare.
P0509 Rocco e i suoi fratelli
di Luchino Visconti, 1960, Italia, Francia, 180 min

La famiglia Parondi è arrivata dal Sud a Milano, dove vive in misere condizioni. Dei quattro fratelli, Rocco cerca fortuna nella boxe, ma il suo desiderio è quello di tornare al paese. Simone, travolto dalla passione per una giovane prostituta, Nadia, che in un secondo momento gli preferisce proprio Rocco, la uccide. Finirà in galera nonostante il tentativo dei familiari (escluso, Ciro, un altro fratello) di proteggerlo.
P0812 La Ciociara
di Vittorio De Sica, 1960, Italia, 110 min

Cesira, una donna del popolo, gestisce un negozio di alimentari a Roma, ma quando gli alleati bombardano la capitale si rifugia, insieme con la figlia adolescente, nel suo paese d’origine, in Ciociaria. Quando il pericolo sembra scongiurato le due donne tornano a Roma; lungo il cammino alcuni soldati marocchini le violentano.
De Sica, aiutato dalla sceneggiatura di Cesare Zavattini, traduce il romanzo di Moravia con sensibilità e vigore. Il personaggio dominante è quello di Cesira, la madre, interpretato con passione da una memorabile Loren premiata con l’Oscar e al Festival di Cannes.
P0469 P0117 Il Gattopardo
di Luchino Visconti, 1962, Italia, Francia, 184 min

Nel 1860, Garibaldi sbarca in Sicilia e il principe Fabrizio Salina assiste – più da testimone che da protagonista – ai cambiamenti che ne conseguono. Nonostante la minaccia della guerra, il principe e la sua famiglia si trasferiscono nella residenza di campagna, a Donnafugata, dove il nipote prediletto, Tancredi, si innamora di Angelica, la figlia del sindaco, esponente della nuova e rapace borghesia. Tancredi partecipa anche all’impresa dei garibaldini e si distingue nella battaglia di Palermo. L’unione di Angelica e Tancredi, simbolo vivente del passaggio di potere tra la nobiltà latifondista e la borghesia mercantile, viene ufficializzata durante un grande ballo che si tiene nella sontuosa residenza principesca.
P0002 questa è la mia vita Questa è la mia vita (Vivre sa vie)
di Jean-Luc Godard, 1962, Francia, 85 min

Nanà, una commessa parigina, che non sapendo come pagare l’affitto, decide di fare la prostituta. La voglia di tornare a fare una vita normale è grande, ma Nanà è costretta a fare i conti con il suo protettore che non ne vuole sapere di lasciarla libera. Anzi il losco individuo cerca di venderla a un altro suo “collega”.
P1244 il disprezzo Il disprezzo (Le mépris)
di Jean-Luc Godard, 1963, Francia, 81 min

A Roma, lo sceneggiatore Paul Javal sta adattando l’ “Odissea” per un film di Fritz Lang. Il suo rapporto coniugale con Camille intanto si incrina e si rompe definitivamente sul set del film, a Capri, quando lei se ne va con il produttore Prokosch.
D2653 A ciascuno il suo
di Elio Petri, 1967, Italia, 93 min

Le indagini su due omicidi compiuti in un paesino della Sicilia portano alla conclusione che si sia trattato di un delitto d’onore. Paolo Laurana, un professore di liceo, non ne è convinto e confida questi suoi dubbi all’avvocato Rosello. Continuando le sue indagini però Laurana capisce che il mandante del duplice omicidio è proprio l’avvocato, con la complicità di Luisa, vedova di una delle vittime.
P0660 Il giorno della civetta
di Damiano Damiani, 1967, Italia, 112 min

Delitto di mafia in Sicilia: il capitano Bellodi, comandante dei carabinieri locali, viene dall’Italia settentrionale e si oppone cocciutamente all’omertà, fronteggiando apertamente i capi mafiosi della città. Otterrà qualche successo, grazie anche alla collaborazione della fiera popolana Rosa Nicolosi.
P0188 Il giardino dei Finzi Contini
di Vittorio De Sica, 1970, Italia, 93 min

Siamo a Ferrara, negli anni che preludono la Seconda Guerra Mondiale; anche in Italia sta per prendere il via la politica antisemita. Nella lussuosa villa dei Finzi Contini, un’antica e aristocratica famiglia ebraica, si susseguono vicende quotidiane, amori ed equivoci sentimentali tra i rampolli più giovani. Ma questi drammi amorosi vengono ben presto sopraffatti dal crudele dramma storico costituito dalla guerra e dalle deportazioni.
P0468 Il Decameron
di Pier Paolo Pasolini, 1971, Italia, Francia, Germania, 111 min

Le novelle di Ser Ciappelletto, morto in odore di santità, e dell’allievo di Giotto ne legano altre sette: Andreuccio viene derubato da una donna che si finge sua sorellastra, ma si rifà spogliando di tutti i gioielli la salma di un alto prelato; Masetto, finto sordomuto, entra in un convento di suore dalle quali si lascia sedurre; Lisabetta conserva la testa dell’amato, ucciso dai propri fratelli, in un vaso di basilico; Caterina e Riccardo coronano il loro sogno d’amore con il matrimonio; dall’Aldilà Tingoccio rivela al timorato Meuccio che far l’amore non è peccato; fingendo di volerla trasformare in puledra, donno Gianni si gode la moglie di un ingenuo contadino; l’infedele Peronella induce il marito a introdursi in una giara per impedirgli di scoprire il suo amante.
Il film inaugura la trilogia con la quale Pasolini intese attaccare la cultura sessuofobica. Il mondo borghese di Boccaccio è trasformato in una mitica età dell’oro popolare, regno di una gioiosa e innocente assenza di tabù.
D1298 Cadaveri eccellenti
di Francesco Rosi, 1976, Italia, Francia, 103 min

Un ispettore di polizia, indagando sull’omicidio di tre giudici, trova una pista che lo porta a Roma, tra i palazzi del potere. Qui scopre un disegno eversivo organizzato da alcuni esponenti politici con la collaborazione di funzionari dello Stato. Riesce a comunicare con il segretario del Pci, ma qualcuno lo ferma prima che faccia giustizia.
P0059 Il deserto dei tartari
di Valerio Zurlini, 1976, Italia, 150 min

Un giovane ufficiale, il tenente Drogo, viene inviato per servizio in una fortezza che si trova ai margini del deserto. Qui attende, assieme ai suoi compagni, di potersi misurare con i nemici, i tartari. Ma i giorni passano senza che nulla accada. Nel frattempo il tenente vede infranti i suoi sogni di gloria: si ammala gravemente senza essere riuscito a combattere.
P0923 Cristo si è fermato a Eboli
di Francesco Rosi, 1979, Italia, 150 min

Il medico e pittore torinese Carlo Levi viene mandato al confino dalla dittatura fascista. La sua meta è un piccolo paese lucano dove virà tra la desolazione del paesaggio e della gente. Tornato a Torino, scriverà un romanzo sulla sua esperienza. Dal romanzo autobiografico di Carlo Levi un film che scava profondamente nell’animo umano e in quello di una nazione alla deriva. Pur senza raggiungere la straordinaria asciuttezza del libro di Levi, Rosi realizza un decoroso film televisivo (uscito nelle sale in verisone ridotta) avvalendosi anche di uno straordinario Volonté.
P0278 Il casanova di Federico Fellini
di Federico Fellini 1976, Italia, 165 min

Vecchio e malandato, Casanova, bibliotecario in un castello della Boemia, rievoca la sua vita densa di amori e di avventure. Prima, da giovane a Venezia, dove, incarcerato per la sua vita sregolata, evade dai Piombi e comincia a vagare per le corti europee conducendo una vita ricca di amori e truffe. Con il passare del tempo il successo con le donne comincia a scemare. Molte porte gli si chiudono in faccia mano a mano che la degradazione fisica e morale aumenta. Trova infine rifugio presso un nobile boemo che lo esibisce come fenomeno da baraccone.
D0181 Enrico IV
di Marco Bellocchio, 1984, Italia, 85 min

Durante una festa in maschera, il barone Belcredi provoca la caduta di un suo rivale in amore, che impazzisce credendo di essere Enrico IV, l’imperatore di Germania scomunicato nel 1076 da Gregorio VII. L’uomo si rinchiude in un castello, decidendo – deluso e amareggiato per le finzioni e le ipocrisie del mondo – di continuare a recitare la parte del folle anche dopo aver riacquistato il senno. Vent’anni dopo, mentre il gruppo della festa è in visita al castello, il dramma viene alla luce.
P0803 La voce della luna
di Federico Fellini, 1989, Italia, Francia, 116 min

Bassa Padana: il sognatore Ivo Salvini, sente le voci dai pozzi illuminati dalla luna e cerca la donna ideale. Ha piccole avventure con personaggi un po’ folli, finchè incontra l’ex prefetto Gonella, che dappertutto vede congiure. Insieme irrompono in una discoteca, assistono alla “cattura” della luna in diretta Tv. Solo loro due, per amore o per angoscia, sanno “ascoltare” il silenzio della notte.
P0450 Il partigiano Johnny
di Guido Chiesa, 2000, Italia, 135 min

Dopo l’8 settembre Johnny, studente di letteratura inglese, torna ad Alba. Siccome è un disertore è costretto a nascondersi in una villetta nei dintorni della città. Johnny è convinto della necessità di dover combattere il fascismo, solo non sa in che modo e, soprattutto con chi. La sua formazione anglofila non gli permette di unirsi alle nascenti bande comuniste. Johnny parte da solo per le colline delle Langhe e si unisce al primo gruppo che incontra. In poco tempo Johnny impara che la vita del partigiano non è poi così romantica.