Jidai Geki (時代劇) è un termine che indica un genere storico ambientato in un contesto temporale ben preciso usato nel settore cinematografico, televisivo o teatrale in Giappone.
La parola vuole dire rappresentazione del periodo, dramma storico e di solito indica un film (o rappresentazione teatrale) ambientato nell’era cosiddetta periodo Tokugawa (1603/1867). Tuttavia alcuni film jidai-geki sono ambientati anche prima di tale periodo, come nell’epoca Sengoku.
Il genere Jidai Geki narra le vicende di samurai, contadini, fabbri, mercanti ed il termine è spesso accostato al genere Chambara (chambara significa combattimento con le spade).
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La parola Chambara o Chanbara significa letteralmente combattimento con la spada e, riferita al cinema, indica il filone creativo dei film di cappa e spada giapponesi.
Questi film (anche noti come Samurai movies) rappresentano per il Giappone quello che il western rappresenta per gli Stati Uniti d’America: una mitizzazione di una parte della storia nazionale (in questo caso il periodo medievale feudale nipponico) che nella sua versione cinematografica ha contribuito in parte a creare la moderna identità nazionale del paese.

Un famoso esponente di questo genere di cinema è Akira Kurosawa, che ha firmato film come I sette samurai e La sfida del samurai.
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D1358 the 47 ronin La vendetta dei 47 ronin (Genroku Chushingura)
di Kenji Mizoguchi , 1941, Giappone, 224 min
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Durante un ricevimento ufficiale presso lo shogun, il cerimoniere viene minacciato con la spada all’interno del palazzo. L’autore del gesto verrà costretto a fare hara-kiri. 47 samurai al suo servizio restano senza padrone (trasformandosi in ronin), e giurano di vendicarlo. Due anni più tardi compiranno la loro vendetta e lo shogun, ammirandone la lealtà, li condannerà a morte.

P0299 D2078 rashomon Rashomon
di Akira Kurosawa, 1950, Giappone, 88 min

Un monaco, un passante e un boscaiolo discutono del caso di un bandito accusato di aver ucciso un samurai e di averne stuprato la moglie. Ma le quattro versioni non coincidono. Ognuno dei partecipanti racconta una versione diversa dei fatti, accollandosi la responsabilità del delitto ma scaricandone la colpa sugli altri due. Per appurare la verità, i giudici fanno evocare lo spirito del samurai.
RASHOMON (letteralmente ‘la porta dei demoni’, rappresenta il vecchio portale che dava l’accesso a Kyoto) è uno dei capolavori assoluti di Akira Kurosawa.

P0109 D0559 D0624 I sette samurai I sette samurai (Shichinin no samurai)
di Akira Kurosawa, 1954, Giappone, 200 min

Un povero villaggio di contadini è vessato da una quarantina di briganti che, regolarmente, anno dopo anno, si presentano a “riscuotere” il loro raccolto, riducendoli così alla miseria più profonda. Per porre definitivamente rimedio alla deprecabile situazione, alcuni di questi contadini si recano in città per reclutare un piccolo manipolo di samurai che, in cambio dei soli vitto e alloggio, li difendano dalle angherie dei briganti.
Di fama mondiale, la pellicola , vincitrice del Leone D’oro è uno dei più grandi successi di Kurosawa, addirittura considerata da diverse organizzazioni il migliore film giapponese, nonché il primo prototipo del film d’azione.

P1094 Il trono di sangue Il trono di sangue (Kumonosu-jo)
di Akira Kurosawa, 1957, Giappone, 114 min

Nel Giappone del XVI secolo, dilaniato dalle guerre civili, di ritorno da una battaglia, Washizu e Miki s’imbattono in uno spirito che profetizza al primo rapida gloria e la nomina a Signore, al secondo nessuna fortuna nell’immediato, ma la successione a Washizu del figlio. Convinto dalla moglie ad assecondare la profezia uccidendo nel sonno il suo Signore, e dopo anche Miki, Washizu si trova sotto assedio e con un nuovo vaticinio: verrà sconfitto solo quando gli alberi della foresta marceranno verso il castello e lo circonderanno.
Il trono di sangue è un adattamento cinematografico del Macbeth (1605-06) in cui sostituendo la poesia delle parole di Shakespere con quella dell’azione e delle tecniche espressive del teatro No, Kurosawa fa paradossalmente il più originale e inventivo, (e meno ricordato) film shakespeariano della storia del cinema.

D1826 seppuku Harakiri (Seppuku)
di Masaki Kobayashi, 1962, Giappone, 135 min
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Agli inizi del XVII secolo, il ronin (samurai senza padrone) Hanshiro Tsugumo, si presenta alle porte della casata Iyi. Chiede che, data la sua disgrazia, gli sia concesso un luogo onorevole dove compiere “seppuku”, il suicidio rituale. Con l’intento di dissuaderlo, l’intendente gli narra la storia di un altro ronin, presentatosi qualche tempo prima con la stessa richiesta. Ma un’altra verità si cela dietro la ritualità del samurai.
Film di prim’ordine del regista Masaki Kobayashi cosacrato internazionalmente con il Premio Speciale della Giuria al Festival di Cannes nel 1963.

D1826 Three Outlaw Samurai Three Outlaw Samurai (Sanbiki no Samurai)
di Hideo Gosha, 1964, Giappone, 93 min
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Il ronin Shiba, misterioso cavaliere errante, incontra sul suo cammino una banda di contadini che hanno rapito la figlia del loro dispotico governatore. Il loro proposito è quello di ricattarlo per ottenere una riduzione delle tasse che li opprimono. Shiba si aggrega a loro per sostenere la loro lotta e fa passare dalla loro parte anche Sakura e Kikyo, due guardie infedeli del governatore. Uniti, i tre fuorilegge ingaggeranno una furibonda battaglia all’ultimo sangue.

P1284 Lady Snowblood: Blizzard from the Netherworld Lady Snowblood (Shurayukihime)
di Fujita Toshiya, 1973, Giappone, 97 min
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Giappone, settimo anno dell’Era Meiji (1874): in una prigione di Tokyo una donna partorisce una bambina e muore dopo il parto. Prima di morire, la donna definisce la piccola, chiamata Yuki, una “bambina degli inferi” e sostiene che è nata per la vendetta. Affidata ad un monaco Yuki viene addestrata a uccidere con la spada, con precisione chirurgica e senza emozione, chiunque si opponga alla realizzazione del suo tragico compito: la vendetta del padre e della madre.

D0463 The Twilight Samurai The Twilight Samurai (Twilight Seibei)
di Yôji Yamada, 2002, Giappone, 129 min
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Seibei, nonostante l’appartenenza ad un prestigioso clan di samurai, è costretto dalla morte della moglie a lavorare nei campi e a prendersi cura delle due figlie e dell’anziana madre. I colleghi di lavoro ironizzano sulla sua condizione che gli impedisce di prendere parte alla vita sociale del gruppo. Quando, armato di un solo bastone, tiene testa al suo avversario armato di spada in un duello, gli viene chiesto di tenere fede al codice dei samurai e di affrontare un pericoloso nemico.

P0651 D0417 Zatoichi Zatoichi (Zatoichi)
di Takeshi Kitano, 2003, Giappone, 116 min

‘800, Ichi è un massaggiatore cieco che vaga da paese in paese, cercando impieghi e case da gioco. Giunto in un piccolo paese, viene ospitato da O-Ume, il nipote della quale diventerà alleato di Ichi. Nel paese arrivano anche O-Sei e O-Kinu, due geisha che hanno un torbido passato. Intanto Hattori, giunto anch’egli in paese, si propone come guardia del corpo del signore locale, mentre la propria moglie è gravemente ammalata. Tutte le storie troveranno un elemento comune, ed Ichi riuscirà ad aiutare tutti con la sua straordinaria abilità nell’uso della spada.

D0509 13 assassini 13 assassini (Jûsan-nin no shikaku)
di Takashi Miike, 2010, Giappone, Gran Bretagna, 141 min

L’ascesa al potere in Iappone di Naritsugu, il giovane e spietato signore feudale, sembra inarrestabile. Fratello dello shogun, Naritsugu gode dell’immunità ed è protetto da un potente esercito. Al fine di bloccare questa sciea di violenza, il Gran Ciambellano Doi recluta Shinzaemon Shimada, che insieme a un gruppo di abili samurai progetterà la trappola per assassinare il terribile nemico.