da mercoledì 26 maggio sala Veruda a Palazzo Costanzi

Inaugurazione, mercoledì 25 maggio, ore 19
A cura di Paola Bristot

Fotogramma per fotogramma
Frames by Frames

Il disegno animato, la Scuola di Urbino:
Roberto Catani, Gianluigi Toccafondo, Magda Guidi, Virginia Mori, Marco Capellacci

Tecnica mista, puppets e sculture, Bologna, Firenze, Parma, Lucca, Pesaro
Stefano Ricci, Alvise Renzini, Virgilio Villoresi, Francesco Vecchi, Beatrice Pucci

Digital Video, il Centro Sperimentale di Torino, Milano, Modena, Venezia
Michele Bernardi, Igor imhoff, Martina Scarpelli, Mauro Carraro, Rino Stefano Tagliafierro

La mostra fa questa prima tappa a Trieste e sarà poi proposta al festival Monstra di Lisbona, oltre ad essere in connessione con il festival Kino Otok a Izola.

La mostra in questa prima tappa fa una ricognizione a volo d’uccello sulla produzione contemporanea di cortometraggi d’animazione in Italia. Per questo si è scelta una suddivisione che mira a rendere espliciti i centri di riferimento, che non sono solo geografici, ma anche culturali e le conseguenti ricerche tecniche che si sviluppano per una specie di affinità linguistica da parte degli autori.
La caratteristica tutta italiana di avere delle specificità che la diversificano e la rendono così interessante e unica per il suo policentrismo appunto territoriale, viene rimarcata in un percorso dove si può scorrere quanto sta avvenendo in questo settore, così particolare, qual è il cinema d’animazione d’autore.
Così partendo dalla tecnica del disegno animato classico e quindi dalla Scuola del libro di Urbino, si passa poi in luoghi come Bologna e Firenze, Roma, ma anche Parma e Pesaro dove rintracciamo produzioni da parte di autori che utilizzano le foto, puppets e tecniche miste, per finire nel settore digitale dove il panorama comprende il Centro di Cinematografia Sperimentale di Torino e si estende a Milano, Modena e Venezia.
Questa ripartizione non si deve intendere in maniera rigida, ma certo può essere utile a definire un circuito così diffuso e diversificato certo non solo per una questione tecnica, ma più sottilmente estetica e tematica, essendo presntate per la maggior parte produzioni a carattere autoriale.

La selezione degli autori si collega alla recente uscita del 4°Dvd “Animazioni”, a cura di Paola Bristot e Andrea Martignoni, il quarto di una serie di Dvd antologiche iniziata nel 2010 che ha cercato di raccogliere i migliori cortometraggi d’animazione realizzati in Italia, in rapporto anche ad una sempre crescente attenzione e crescita di questo genere di film a livello internazionale.
Da questo punto di vista, lo stile e la qualità dei lavori dimostra una vitalità e un fermento che ci sembra interessante sancire anche con una esposizione specifica.

La mostra si può intendere inoltre come naturale proseguimento del progetto legata al Piccolo Festival dell’Animazione, che si svolge in più sedi del Friuli Venezia Giulia nel mese di dicembre. L’iniziativa si sviluppa in una collaborazione con Trieste Contemporanea, la Casa del Cinema di Trieste, Ottomani Laboratori e ha il contributo del Comune di Trieste e della Regione Friuli Venezia Giulia.
La mostra verrà poi presentata ampliata a Lisbona nel festival Monstra che ha un focus proprio dedicato all’animazione italiana. Per la contemporaneità con Il Festival Kino Otok a Izola (Slovenia) presentiamo l’iniziativa in una comunicazione di reale interesse sul cinema d’autore e di qualità che accomuna entrambi gli eventi.

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