Vieni a festeggiare con noi al Cinema Ariston i primi 49 anni de
La Cappella Underground con una maratona di 4 film!

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venerdì 2 febbraio HOLLYWOOD PARTY 16.09 Ariston
GOOD TIME 18.00 Ariston
POESIA SENZA FINE 20.00 Ariston
NOTHINGWOOD 22.15 Ariston


HOLLYWOOD PARTY
di Blake Edwards con Peter Sellers, Claudine Longet, Jean Carson USA, 1968, 99’ – versione originale sottotitolata

“Manifesto di comicità anarchica, film sessantottino per eccellenza in cui libertà espressiva, pacifismo e messa al bando di ogni ordine precostituito passano atraverso una girandola di esilaranti situazioni da cui è impossibile non essere travolti, Hollywood Party è un’opera delirante che procede per accumulo di gag visive e siparietti slapstick, trovando nella concatenazione delle trovate surreali una grande linfa vitale. L’ingenuità e la purezza propria di un bambino del protagonista sono rese magistralmente da Peter Sellers che, in una prova di attore di debordante generosità, offre una delle sue migliori interpretazioni di sempre, non facendo rimpiangere i colossi della comicità a cui si ispira (Buster Keaton e Jerry Lewis, passando per i fratelli Marx)”.


GOOD TIME
di Ben Safdie, Joshua Safdie con Robert Pattinson, Jennifer Jason Leigh, Barkhad Abdi USA, 2017, 100’ – versione originale sottotitolata

Dopo che una maldestra rapina in banca fa finire in prigione il fratello minore, Constantine “Connie” Nikas intraprende una complicata odissea nei bassifondi della città nel tentativo, sempre più disperato e pericoloso, di fare uscire di prigione Nick. Nel corso di una nottata carica di adrenalina, Connie si trova a lottare contro il tempo per salvare il fratello ma anche se stesso, consapevole che le loro vite sono appese a un filo. Sostenuto da una delle interpretazioni più significative della carriera di Robert Pattinson, Good Time è una sinfonia psicotica di propulsiva intensità partorita da due dei più talentuosi giovani registi oggi in attività. L’eccezionale immaginario di Josh e Benny Safdie è un entusiasmante ritratto di disperazione e distruzione che non si dimenticherà tanto presto.


POESIA SENZA FINE
(Poesía sin fin) di Alejandro Jodorowsky con Brontis Jodorowsky, Adan Jodorowsky, Pamela Flores Cile, Francia, 2016, 128’ – versione originale sottotitolata

Nel fermento della capitale cilena degli anni Quaranta e Cinquanta, Alejandrito Jodorowsky, ventenne, decide di diventare poeta contro la volontà della famiglia. Immerso nel mondo artistico e bohémien dell’epoca, fa la conoscenza di molti giovani scrittori che diventeranno maestri della letteratura moderna sudamericana. Circondato da quest’universo di intellettuali e sperimentazione poetica, vivrà una vita come pochi hanno osato vivere: sensualmente, autenticamente, liberamente, follemente. Un’ode alla vita e all’amore in cui sesso, amore, amicizia, passione, famiglia, religione, morte si ritrovano raccontati da Jodorowsky attraverso quel linguaggio surreale e psichedelico che da sempre ci incanta e ipnotizza. Una vena ironica e divertente serpeggia nel film che, sovraccarico di sentimento e lirica, riesce a tenere viva l’attenzione dello spettatore regalando momenti di puro cinema.


NOTHINGWOOD
di Sonia Kronlund Francia, Germania, 2017, 85’ – versione originale sottotitolata

Salim Shaheen fa cinema. Anzi, fa tanto cinema: con oltre 110 film all’attivo, quasi tutti girati nella molteplice veste di regista, produttore e attore, è uno dei più prolifici cineasti dell’Afghanistan. Dalla sua, ha due punti di forza: una passione viscerale per tutto quello che fa e un cast composto da attori eccentrici e totalmente fuori controllo! Questa armata Brancaleone del cinema di serie Z è in cammino per presentare alcuni dei propri film e ottimizza i tempi girandone uno durante il viaggio. Ma quanta forza ci vuole per sognare quando fuori scoppiano le bombe? Per più di trent’anni Salim ha cercato incessantemente di esaudire il proprio desiderio di diventare un creatore di storie in una terra perennemente in guerra che sicuramente non è né Hollywood, né Bollywood. Ma, tutto sommato, ci si può anche accontentare di essere il principe di Nothingwood…


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